Si può recitare il Rosario senza i Misteri?

Si può recitare il Rosario senza i Misteri?
Santo Rosario

Vi siete mai chiesti se si può recitare il Santo Rosario, senza contemplare i Misteri della vita di Gesù e di Maria?
Quali sono le disposizioni della chiesa, in merito a questa speciale preghiera?

A rispondere a queste domande, è Padre Cido Pereira, della Diocesi di San Paolo (Brasile), che spesso confessa di essere stato interrogato dai suoi fedeli, in riguardo a questo argomento.
Spesso (e facciamo bene), cominciamo a snocciolare le Ave, Maria del Santo Rosario, mentre ci occupiamo di altre attività, mentre ci rechiamo a lavoro o siamo in attesa di arrivare allo sportello della posta; spesso non abbiamo a portata di mano il libretto delle preghiere, che ci guida anche nella riflessione ai Misteri di quel giorno e che non ricordiamo a memoria.

Il sacerdote su citato sottolinea che senza contemplare i Misteri, il Santo Rosario è ugualmente valido, ma con essi è completo, assume una forma perfetta, che dirige i nostri pensieri a particolari intenzioni di preghiera, oltre a quelle personali, supportate dall’esempio di Cristo e della sua e nostra Madre.
I Misteri, infatti, ci aiutano ad entrare nella storia della salvezza, nella nostra storia di salvezza, perché “Maria ci porta a Gesù”, ci parla del suo Figlio unigenito, a cui il nostro sguardo deve essere sempre rivolto.

Come sappiamo, i Misteri gaudiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi raccontano la Bibbia e ci riannodano ad essa e a ciò che contiene, ossia la Parola di Dio, spiegata fino a compiersi nella Passione, morte e resurrezione del Cristo suo Figlio.
Il Santo Rosario è, dunque, un percorso di fede, che si rinnova e ci rinnova, ogni qualvolta prendiamo in mano la Corona e decidiamo di assaporare la potenza di Dio, fattasi uomo nel grembo verginale di Maria e fattasi viva nel mondo, perché tutti noi ne fossimo testimoni e ne condividessimo la grazia, da qui all’eternità.

Antonella Sanicanti