Preghiera per il Venerdì di Quaresima

Quaresima: come ottenere le indulgenze
Quaresima

Il Venerdì di Quaresima è il giorno più propizio, per sentire quanto possa essere tangibile la Passione di Cristo, per immedesimarsi e partecipare alle sofferenze da lui patite, nel corpo e nello spirito, mentre percorreva la strada verso il luogo della crocifissione.
E’ necessario che ognuno compia questo itinerario virtuale, poiché è l’unico modo per rendersi conto del valore del sacrificio di Gesù Cristo, di quanto il suo Preziosissimo Sangue, sparso per tutti noi, possa essere un mezzo per guarire dal peccato, attraverso il pentimento sincero e il proponimento di fare meglio.

Il peccato -si sa- è il vero digiuno chiesto in Quaresima, l’abbandono delle condotte sbagliate e l’ammenda su ciò che si è fatto.
A questo proposito, possiamo avvalerci anche delle tante preghiere per ottenere il perdono delle pene previste in Purgatorio, ossia l’indulgenza plenaria (secondo le disposizioni della chiesa), scegliendo di recitare, ogni Venerdì di Quaresima la Via Crucis, ad esempio, e non solo.

C’è una preghiera (e non è la sola) che, se recitata con fede, dopo la Comunione, in ginocchio, davanti a Gesù Crocifisso, può servire al nostro scopo.
Fu concessa ai fedeli da Papa Pio IX e serve ad ottenere l’indulgenza plenaria, se recitata nei Venerdì di Quaresima e durante il Venerdì Santo, ma anche ad ottenere l’indulgenza parziale, se recitata in qualsiasi altro giorno dell’anno.

PREGHIERA A GESU’ CROCIFISSO

Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che, prostrato alla tua santissima presenza, ti prego con il fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati e di proponimento di non offenderti più, mentre io con tutto l’amore e con tutta la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di Te, o mio Gesù, il Santo profeta Davide: “Hanno forato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa”.
Pater, Ave, Gloria.

Antonella Sanicanti