Devozione a San Giuseppe: a lui affidiamo chi è in fin di vita

Come pregare San Giuseppe, per le persone in punto di morte?

Con questa preghiera possiamo chiedere a San Giuseppe di starci accanto, di intercedere per noi e per coloro che stanno per lasciare questa vita.

Devozione San Giuseppe

San Giuseppe, è il protettore della buona Morte. Rivolgiamoci a lui per chiedere conforto per gli infermi ed i malati terminali.

Le devozioni settimanali

Possiamo farlo oggi, Mercoledì che il giorno dedicato alla devozione a San Giuseppe, il padre putativo di Gesù Cristo, che accolse e protesse lui e Maria, in estrema umiltà e dedizione. Ogni giorno della settimana, secondo il calendario della Chiesa Romana, ha una sua devozione particolare.

A lui, uomo onesto ed ubbidiente della Parola di Dio, chiediamo di sostenerci nelle difficoltà di ogni giorno, per combattere ogni tentazione e sconfiggere il male; annientare lo spirito di separazione in famiglia e meritare una grazia speciale avvicinandoci alla fede, coltivandola in maniera costante e sincera; per mantenere ogni promessa fatta davanti all’altare di Dio; per riuscire a giungere alla fine della nostra vita, in grazia di Dio.

Preghiera a San Giuseppe per chi è in fin di vita

Potente protettore e amato padre mio San Giuseppe, sposo della Regina degli Angeli, Maria Santissima, Madre di Dio e Signora nostra, padre verginale di Gesù e speciale protettore e avvocato dei peccatori agonizzanti, io, miserabile peccatore, confidando nella tua amorosa pietà, con il desiderio di amarti e servirti al cospetto di Gesù, mio dolce Redentore, di Maria Santissima, tua sposa, e alla presenza di tutta la corte celeste, ti eleggo in questo giorno per mio speciale protettore, avvocato e difensore, per tutte le azioni della mia vita e l’agonia della mia morte e da oggi per sempre mi consacro come servo, schiavo, figlio e tuo devoto, e come tale mi consegno a te in tutti i modi possibili con una perfetta donazione.

E tu, sovrano patriarca, usa con me misericordia nell’ora tremenda e nell’agonia della mia morte. E quando mi mancheranno le forze e la mia lingua non potrà invocarti, quando i miei occhi non vedranno più la luce e avrò perso il senso dell’udito e non potrò ricevere favori umani, ricordati, o padre mio, delle suppliche che ora presento davanti alla tua compassionevole pietà e tenerissima misericordia, proteggimi in quell’ultimo giorno e in quel momento di estrema necessità, perché aiutato dal tuo patrocinio, io muoia nella grazia del Signore, libero da tutti i miei nemici e collocato tra i beati di Dio, che spero di lodare per tutta l’eternità in tua compagnia. Amen.

Antonella Sanicanti

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