La pillola RU486 miete vittime e nessuno ne parla

Pillola RU486
Pillola RU486

La pillola RU486 è un metodo abortivo, quello ritenuto meno invasivo (poiché non implica alcuna operazione chirurgica, se tutto va bene), per uccidere il bambino indesiderato, portato in grembo.
Nel marasma creato da coloro che inneggiano all’interruzione volontaria di gravidanza, come all’ultimo ritrovato del diritto della donna alla libertà e a disporre come meglio crede del proprio corpo, si lascia poco spazio ad discorso sulla mortalità di coloro che decidono per l’aborto.

In particolare, la pillola RU486 è responsabile, ultimamente, del decesso di 22 donne e delle gravi complicanze mediche di altre migliaia di soggetti, secondo i dati riportati dalla Food and Drug Administration (FDA).
Il Mifepristone, contenuto nella pillola RU486, blocca il progesterone, necessario al nutrimento del feto, dunque è crudelissimo per il bambino in grembo, ma anche per la madre: “Al 31 Dicembre 2017, ci sono stati segnalazioni di 22 decessi di donne associate a Mifeprex, da quando il prodotto è stato approvato nel Settembre 2000, inclusi due casi di gravidanza extrauterina con esito mortale, e diversi casi di grave infezione sistemica (chiamata anche sepsi), compresi alcuni che potevano essere fatali”.

Migliaia di donne in pericolo

Le donne sono morte per emorragia, gravidanza ectopica, sindrome da shock tossico, insufficienza epatica, sepsi e anche per suicidio, conseguente al trattamento con Mifepristone.
Sono stati segnalati 2740 casi del genere, tra il 2000 e il 2012, 228 all’anno; solo negli ultimi 5 anni sono stati 1445, 289 all’anno, che comprendono 273 ricoveri ospedalieri, 182 casi di emorragia e altrettante trasfusioni, 103 infezioni varie e gravi e parliamo solo delle situazioni denunciate e registrate.

E pensare che, sia negli Usa che in Italia, gli abortisti chiedono libero accesso alla pillola RU486. Ricordiamo che la seconda dose del farmaco provoca l’espulsione del feto morto e, nonostante questo, nel Regno Unito, in Scozia, in Galles può essere assunta in casa propria!
Vogliamo arrivare a questo?

Antonella Sanicanti