Perchè la Madonna a Medjugorje è apparsa il giorno di San Giovanni Battista ? 24 Giugno 1981/2018


Medjugorje (Bosnia Erzegovina) – Oggi 24 giugno 2018 sono esattamente 37 anni che la Vergine Maria “ha poggiato i suoi piedi” in questo santo e scomodo luogo dove ad oggi oltre 70 milioni di pellegrini hanno sentito la chiamata di andarla ad onorare e ad ascoltare.
Questa è la domanda che molti si pongono.E’ la domanda che molti si pongono. Perché la Madonna 37 anni fa ha scelto di apparire a Medjugorje proprio in questo giorno? E’ un mero caso o c’è una ragione?
Nella lettura tratta dagli Atti degli Apostoli di oggi, san Paolo ci ricorda la figura e soprattutto il ruolo di Giovanni il Battista – l’ultimo profeta dell’Antico Testamento e il primo Apostolo di Gesù che gli rese testimonianza ancora in vita – che al termine della sua missione annunciò: ”Viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di slacciare i sandali”. Quanta umiltà nelle sue parole, questo riconoscersi piccolo di fronte al Cristo di cui lui è solo il precursore.
Eppure Gesù lo definirà il più grande tra i nati di donna. Giovanni è stato grande perché non ha cercato la propria gloria ma solo quella del Signore. Il profeta è colui che annuncia Qualcuno di più grande che verrà, e non cerca di emergere. Giovanni questa missione l’ha centrata appieno.
Ha cercato in tutto e per tutto di diminuire sempre più con i suoi insegnamenti e col suo esempio di vita. Era un uomo austero, esigente prima di tutto con se stesso che vestiva con peli di cammello e si nutriva di cavallette e miele selvatico; un personaggio scomodo, soprattutto per i poteri forti dell’epoca perché denunciava ciò che non era lecito, e invitava ad una conversione vera, sincera della propria vita, ad un cambiamento interiore che costa fatica, rinuncia, che ci esorta a tagliare con le nostre cattive abitudini, i nostri egoismi e sentimenti di sopraffazione sugli altri, la sete di prestigio, insomma tutto ciò che non è conforme alla volontà di Dio.

Lo stesso appello che oggi la Madonna – la Regina dei Profeti quindi
annunciatrice del Signore – ci rivolge a Medjugorje con i suoi messaggi. Non può non saltare agli occhi questa particolare coincidenza: le apparizioni nel piccolo paese sperduto nei Balcani, hanno avuto inizio proprio il giorno della festa del Battista: il 24 giugno 1981. E sono davvero tante le analogie fra loro due.
Per cominciare Giovanni è l’unico santo di cui la Chiesa festeggia, come la Vergine Maria, sia il giorno della nascita terrena che quella in Cielo. Come Giovanni non porta a se ma a Gesù, così ’unico scopo della lunga presenza della Madonna in mezzo a noi – 37 anni –  è invitarci alla conversione del cuore, guidarci a suo Figlio e quindi alla Salvezza.

Come Giovanni ha condotto gli apostoli al Signore così Maria ci conduce a Gesù: “Cari figli, accogliete responsabilmente i miei messaggi e vivete i miei messaggi, perché, vivendo i miei messaggi, desidero condurvi a mio Figlio” (Messaggio 28 dicembre 2012). La Madonna ci invita ad accogliere Gesù innanzitutto nel nostro cuore:”Accogliete l’amore di mio Figlio e
cancellate dal cuore la paura, il dolore, la sofferenza e la delusione” (Messaggio
2 febbraio 2008), ci invita a nutrirci del suo corpo e del suo sangue nell’Eucarestia, ad ascoltare la sua Parola, a incontrarlo nel sacramento della Confessione, ad adorarlo per poter portare Gesù agli altri, nella vostra famiglia, nel nostro lavoro, nel nostro modo di pensare, di agire, a trecentosessanta gradi nella nostra vita affinché possiamo testimoniare di essere in Lui e di vivere consapevolmente la vocazione alla santità a cui tutti siamo chiamati, religiosi e non, attraverso il Battesimo.

Come Giovanni indica in Gesù Cristo l’Agnello di Dio: ”Ecco colui che toglie il peccato del mondo!”, Colui che perdona tutti i peccati con la sua infinita misericordia, così la Madonna ha trasformato Medjugorje in un luogo di misericordia per il mondo intero – tanto che è definito il confessionale del mondo. Grazie a Maria tutti noi a Medjugorje abbiamo l’opportunità di fare esperienza di Dio Misericordioso che è Padre, sempre pronto a perdonare i suoi figli pentiti, un’esperienza d’amore che ci rinnova, ci guarisce, ci rigenera, per essere a nostra volta coloro che annunciano l’amore di Dio attraverso la nostra testimonianza di vita cristiana autentica.

Come Giovanni ha annunciato la venuta del Signore così la Madonna è venuta ad annunciare il ritorno di suo Figlio di cui parlano le scritture (Matteo 25, 31-33 / Luca 21, 24-28/ Seconda lettera ai Tessalonicesi 1:6-7..) Come Giovanni è umile così Maria è umile, anzi Lei è la più umile di tutte le creature. E’ proprio il suo farsi piccola che l’ha resa immensa e per questo Dio l’ha innalzata, l’ha fatta corredentrice dell’umanità: “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà
della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata”.

Come Giovanni ha difeso senza paura la famiglia a costo della sua stessa vita e ha protestato contro il re d’Israele Erode Antipa che aveva preso con se Erodiade, moglie di suo fratello, così la Madonna difende la famiglia – oggi tanto attaccata – a cui ha dato un ruolo di primo piano, è citata in ben 58 dei suoi messaggi fino ad oggi. “Decidetevi per Dio e metterlo al primo posto nella vostra famiglia” (25 dicembre 2006). Non dimentichiamo che la veggente Lucia di Fatima in una lettera al cardinale Cafarra, allora incaricato da Giovanni Paolo II di ideare e fondare il Pontificio Istituto per Studi su Matrimonio e Famiglia, ha rivelato che lo scontro finale sarà sul matrimonio e sulla famiglia, e chiunque lavora per la santità del matrimonio e della famiglia sarà sempre combattuto e avversato in
tutti modi, perché questo è il punto decisivo.
Lo sappiamo, la storia si ripete, e come è accaduto duemila anni fa, quando hanno preferito mettere a tacere il Battista perché scomodo, così oggi moltissimi non vogliono dare credito alle parole della Madre di Gesù a Medjugorje e l’attaccano, altri rimangono indifferenti, altri preferiscono cercare segni esteriori, fenomenali, altri si limitano ad una pratica esteriore anziché mettersi in discussione per davvero, rimboccarsi le maniche e iniziare un lavoro su se stessi, mettendo ordine nelle propria vita.
La Madonna vuole prepararci, vuole aiutarci a fare l’esperienza dell’amore di Dio per condurci alla vita eterna, che non è fantasia, immaginazione, ma una
promessa che il Signore ci ha fatto, Lui il Risorto, il figlio del Dio vivente. E
l’eternità inizia già ora, ce la giochiamo qui sulla Terra, vale dunque la pena
scommetterci tutto noi stessi.
Noi diciamo di SI!  Simona Amabene