La storia di Pasqualina: ecco come agisce il Santo Rosario

Ecco come agisce
Santo Rosario

Il 20 Febbraio 1899, coloro che praticavano il culto dei Quindici Sabati ricevettero notizie della signora Pasqualina Alfredo. Scriveva addirittura dall’Argentina (da Rafaela) e testimoniava la grazia ricevuta.
Ricordiamo che la pratica dei Quindici Sabati è strettamente legata al Santuario di Pompei e alle sue tradizioni mariane.

Nasce come recita, infatti, per quindici sabati consecutivi, dei quindici Misteri del Rosario. Oggi sono diventati 20, in effetti, con l’introduzione dei Misteri della Luce di Papa Giovanni Paolo II.

La lettera della signora Pasqualina era, addirittura, indirizzata a “Preg. Sig. Avv. Comm. Bartolo Longo” (oggi Beato), artefice e promotore del Santuario di Pompei e del suo culto.
Ecco come cominciava: “Questa mia è per narrarle una singolare grazia ottenuta il giorno 2 di Ottobre 1898, prima Domenica di Ottobre, festa della grande solennità della Vergine di Pompei.

Il mio bambino nato l’8 di Aprile 1897 e fatto cristiano il 22 dello stesso mese, era storpio di tutti e due i piedi. Fu chiamato un medico che lo operò, ma senza risultato”.
La signora Pasqualina, da quel momento, aveva intrapreso viaggi su viaggi, per domandare a quello o a questo specialista se si potesse fare qualcosa, per migliorare le condizioni di vita del suo bambino.

“Dopo ventidue giorni di inutili prove e di cure fatte dai sei medici dell’Ospedale, dovetti ritornarmene scorata a Rafaela, col bambino sempre storpio” e tanta disperazione nel cuore.
La pratica dei Quindici Sabati, cosa fossero e come adoperarli per il bene, le furono spiegati dal fratello, un giorno che andò a trovarlo: “Il giorno 18 di Luglio 1898 vado a trovare mio fratello Clemente Marchisio, il quale aveva un libro dei Quindici Sabati. Egli mi dice: “Abbi fiducia nella Beata Vergine del Rosario di Pompei, pratica fervorosamente i Quindici Sabati col suo Santissimo Rosario e, implorando il suo divino aiuto, vedrai che tuo figlio sanerà”.”.

Fu la fede, dunque, ad intervenire, poiché la signora Pasqualina non esitò un attimo e cominciò a pregare per chiedere una grazia: “Subito, avuto il libro, principiai la pia pratica dei Quindici Sabati. Giunse la prima Domenica di Ottobre, giorno della festa della Beata Vergine del Rosario. Io commemoravo il decimo Sabato, quando ecco che improvvisamente il bambino, storpio da tanto tempo, si mette a camminare”!

Come molti altri documenti che attestano i miracoli avvenuti, tramite la recita assidua del Rosario, il testo della signora Pasqualina termina con i ringraziamenti al cielo e coi nomi dei testimoni della guarigione: “Termino il fatto nel ringraziare la Taumaturga Vergine del Rosario di Pompei per la guarigione di mio figlio. Testimoni sono il Dott. Gentile della Colonia Sunchales, Giuseppe Marchisio e Antonio Marchisio”.

Antonella Sanicanti