Papa Francesco un abbraccio d’amore.

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“Mi ha accarezzato tutto il viso e mentre lo faceva sentivo solo amore”. Questo è il racconto emozionante di Vinicio l’uomo che a causa della  neurofibromatosi di tipo 1  ha  il suo corpo sfigurato da questa rara malattia quando è stato abbracciato da Papa Francesco queste foto sono diventate famose in tutto il mondo.

Nell’intervista rilasciata al settimanale panorama l’uomo ormai 53enne evidentemente emozionato è rimasto toccato dalla grande dimostrazione di affetto ricevuta da parte del Sommo Pontefice durante il loro incontro in piazza San Pietro.

Queste le sue parole pronunciate dopo l’incontro indimenticabile col Papa:

“Prima gli ho baciato la mano, mentre lui con l’altra mi carezzava il capo e le ferite. Poi mi ha attirato a sé, abbracciandomi forte e baciandomi il viso. Avevo la testa contro il suo petto, le sue braccia che mi avvolgevano. E lui mi teneva stretto stretto, come coccolandomi, non si staccava più. Ho cercato di parlare, di dirgli qualcosa, non ci sono riuscito: l’emozione era troppo forte. È durato poco più di un minuto, ma a me è sembrata un’eternità”.

Vinicio è nativo di Isola in provincia di Vicenza e abita insieme alla sorella minore Morena e alla zia Caterina che si prendono cura di lui con grande amore, è affetto da una rara malattia (nota anche come malattia di Recklinghausen) dalla bellezza di 38 anni anche la sorella Morena anche se in forma più leggera è affetta dalla stessa malattia . la malattia è incurabile è sviluppa tumori in ogni parte del corpo e dolori lancinanti.

i primi sintomi della malattia si sono manifestati all’età di 15 anni e la diagnosi è stata tremenda infatti non mi avevano concesso più di 15 anni di vita infatti secondo loro io sarei dovuto morire a 30 anni e invece ancora sono vivo e vegeto.

“Le mani del Papa sono così morbide… Morbide e bellissime. E il suo sorriso limpido e aperto. Ma la cosa che più mi ha colpito è che non sia stato lì a pensarci se abbracciarmi o meno. Io non sono contagioso, ma lui non lo sapeva. Però l’ha fatto e basta: mi ha accarezzato tutto il viso, e mentre lo faceva sentivo solo amore”.

In una società l’immagine è l’apparire sono fondamentali io grazie al mio aspetto dovuto alla malattia degenerativa sono stato emarginato e allontanato da molti ma non dalla zia che lo riempie di coccole e di attenzioni infischiandosene altamente del suo aspetto. Zia Caterina è piccolina di statura ma un gigante dell’amore e nonostante i suoi 68 anni ha energia da vendere.

Nei casi più gravi, la neurofibromatosi deforma la persona al punto che perfino i medici si tengono a distanza. “ Una volta, in ospedale, mi stavo spogliando quando è entrato un medico, di colore. Mi ha guardato e si è irrigidito, quasi sconvolto. Più tardi mi è venuto vicino e mi ha chiesto scusa. Ha detto che in Africa aveva avuto a che fare con malattie terribili, ma che non aveva mai visto niente di così devastante. Le sue parole mi hanno molto toccato”.

Nel suo paese Vinicio è contornato di amici affettuosi pieni di attenzioni verso di lui , con loro condivide la passione per il calcio e per la pizza. Abbiamo scoperto che è anche un dongiovanni infatti corteggia tutte le infermiere dell’ospedale e si dice che si sveni per comprare loro dei ,  si dice che spenda  tutto quello che guadagna (130 euro) lavorando nella casa di riposo per anziani di Isola.

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