Papa Francesco il vangelo cambia il cuore.

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Stamane durante l’Angelus,  Papa Francesco annuncia il suo prossimo viaggio apostolico  a Sarajevo. Nella catechesi il richiamo a tutti i cristiani di essere “ascoltatori” e “annunciatori” della Parola di Dio.
“Sabato 6 giugno, a Dio piacendo – ha detto Francesco – mi recherò a Sarajevo, capitale della Bosnia ed Erzegovina.
“Vi chiedo fin d’ora di pregare affinché la mia visita a quelle care popolazioni sia di incoraggiamento per i fedeli cattolici, susciti fermenti di bene e contribuisca al consolidamento della fraternità e della pace, del dialogo interreligioso, dell’amicizia”.
Dopo la preghiera mariana dell’Angelus di fronte a migliaia di fedeli riuniti in piazza san Pietro annuncia il suo undicesimo viaggio in due anni di pontificato, il terzo di quest’anno. Ispirato dalla parola di Dio inizia la sua catechesi parlando del primato della Parola di Dio, “da ascoltare, da accogliere e da annunciare”. Come racconta l’evangelista Marco, Gesù entrato a Cafarnao, la più grande città della Galilea, con la sua piccola comunità, non esita a recarsi subito nella sinagoga
“Gesù non rimanda l’annuncio del Vangelo, non pensa prima alla sistemazione logistica, certamente necessaria, della sua piccola comunità, non indugia nell’organizzazione”.
Dunque, “la sua preoccupazione principale” è “comunicare la Parola di Dio, con la forza dello Spirito Santo.”
“E la gente nella sinagoga rimane colpita, perché Gesù «insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi»”
“Ma cosa significa ‘con autorità’?”
“Vuol dire che nelle parole umane di Gesù si sentiva tutta la forza della Parola di Dio, si sentiva l’autorevolezza stessa di Dio, ispiratore delle Sacre Scritture”.
Parola di Dio “che realizza ciò che dice.”
“Perché la Parola di Dio corrisponde alla sua volontà. Invece noi, spesso, pronunciamo parole vuote, senza radice o parole superflue, parole che non corrispondono alla verità. Invece la Parola di Dio corrisponde alla verità, è unità alla sua volontà e fa quello che dice.”
“Il Vangelo” è dunque “Parola di vita eterna”