Allarme a Palermo, è assediata dai satanisti

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Viene toccato di rado l’argomento delle scritte sataniche su chiese ed edifici. A prima vista si potrebbe pensare ad atti vandalici sporadici perpetrati da ignoti, ma dietro c’è tutto un mondo sommerso fatto di furti di ostie consacrate profanazioni di luoghi sacri e perfino di un presunto mercato nero delle ostie che verrebbero vendute dai 50 ai 100 euro l’una.
La segnalazione ci arriva direttamente dal ministero dell’interno tramite circolare, che ha spinto gli uomini dell’ARMA AD AVVIARE UNA INDAGINE avvalendosi dell’aiuto di alcuni esorcisti facenti funzioni di consulenti. i carabinieri di Palermo si sono trovati di fronte ad una realtà molto diversa nel modo di delinquere adottato dalla criminalità comune. sentiamo in merito il parere diTullio Di Fiore, presidente del Gris di Palermo e docente della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia.“La differenza sta nel fatto che chi li compie fa riferimento ad un sistema di credenze distruttive ed occulte,” spiega Tullio Di Fiore, presidente del Gris di Palermo e docente della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia. “Rapine, vandalismo, spaccio di droga, uccisione di animali, necrofilia, omicidi… sono crimini contro le persone e la società chiunque le compia. La distinzione tra un normale criminale e un satanista sta nel pensiero occulto: motivo per cui il semplice vandalismo diventa un vandalismo antireligioso, lo stupro uno stupro ritualistico e l’omicidio un sacrificio…”.
La piena emergenza è confermata dal colonnello Pierangelo Iannotti: “Purtroppo eventi di danneggiamento, furto e profanazioni di simboli religiosi, al pari di segnalazioni di casi di magia, nelle sue numerose sfaccettature, sono sempre più frequenti in Italia. In Sicilia, poi, magia e satanismo assumono aspetti di vere e proprie piaghe sociali”.

Uno dei grandi pericoli è che i satanisti siano molto bravi nell’usare la tecnologia e sfruttano appieno i nuovi sistemi informatici. Creano blog chiusi dove per entrare occorre una password e nei quali si comunica attraverso dei codici segreti , e subito dopo la cerimonia disattivano gli account, facendo sparire ogni traccia è così fanno di volta in volta.

Durante i rituali satanici per arrivare al controllo delle persone si fa uso di sostanze stupefacenti e di alcol, alcune volte questi cocktail possono risultare fatali
L’ultima scritta satanista è apparsa a settembre in via Tina Di Lorenzo, all’Albergheria. hanno disegnato,  una figura di Lucifero che arricchisce la «collezione» di stelle a cinque punte, di croci capovolte e di decine di altri simboli censiti negli anni un po’ in tutta la città. «È un segno — spiega il professor Tullio Di Fiore, presidente del Gris Palermo e Sicilia e docente della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia — che le gang del Diavolo sono in aumento anche da noi. so di password. Poi, per non lasciare tracce, disattivano gli account. E per ogni incontro ripetono la stessa operazione».
Il ministero ha inviato a  tutti i comandi, le questure e le prefetture d’Italia denunciando l’allarme sull’«esponenziale diffusione del fenomeno delle sette esoteriche, di “aggregazioni” religiose o pseudo tali, di gruppi dediti a pratiche di magia, di occultismo e satanismo» che ha assunto, «in tutto il Paese, dimensioni e connotazioni da richiamare l’attenzione anche sotto il profilo della sicurezza».
Il  colonnello Iannotti  ha richiesto l’impiego di una cinquantina di uomini affiancati da numerosi esperti e studiosi del fenomeno,il comandante ha citato anche una serie di episodi di cronaca, alcuni molto recenti — come il danneggiamento del tabernacolo della Chiesa Madre di Terrasini, il 4 novembre, o la denuncia del vescovo di Monreale, Michele Pennisi, che il 15 ottobre scorso sorprese alcuni turisti francesi mentre tentavano di portar via l’ostia appena ricevuta per la comunione — altri un po’ più datati o apparentemente lontani dall’ambiente delle sette sataniche, come i numerosi furti di statuette e fioriere registrati nei cimiteri e in alcune chiese. Tra questi, c’è pure l’incursione del 6 settembre scorso nella Chiesa del Sacro Cuore di Partinico, dove i ladri sono riusciti ad aprire la teca blindata con le spoglie della beata Pina Suriano, portando via una collana in oro e un rosario.
Al seminario, presieduto dal padre domenicano François Marie Dermine, esorcista e presidente nazionale del Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa (Gris), è intervenuto anche Alfonso Terrana il criminologo e anche lui componente del Gris, racconta: «Il giovane che entra a far parte di una setta — dice Terrana — vive spesso una situazione familiare problematica. Per molti adorare il diavolo è una forma di ribellione contro il sistema che non dà spazio per auto affermarsi. Restano comunque ragazzi dal bassoprofilo criminale, imputabili solo di furto e, nei casi più gravi, di istigazione al suicidio. Come nel caso di una quattordicenne palermitana che, nel 2005, si lanciò dal balcone di casa: il caso è tuttora irrisolto, ma gli inquirenti hanno trovato sul suo banco, a scuola, un’incisione con una citazione satanica — “Endless se ne va. Morte 666”, chat e molti sms inviati a una setta».

«Purtroppo — ha commentato Di Fiore — Le difficoltà della magistratura nell’indagare sulle sette sataniche risiedono nelle tecniche di manipolazione psicologica a cui sono sottoposti gli adepti, nella diffusa omertà, nelle minacce ai “collaboratori di giustizia” e le conseguenti ritrattazioni, nelle leggi insufficienti a reprimere il fenomeno. La libertà religiosa e l’abolizione del reato di plagio sono per motivi diversi le “tutele” del satanismo, ovviamente non le infrazioni penali più gravi».