Onoriamo i defunti, non festeggiamo Halloween – ottavo giorno

Onoriamo i defuntiNoi onoriamo i defunti, non festeggiamo Halloween, perché ci rendiamo conto di quanto questa ricorrenza sia lontana dalla fede cristiana, ossia dal desiderio di seguire Cristo e respingere ogni altra spiritualità, che voglia farci credere che Dio sia sostituibile.

Per questo motivo, nella Novena dedicata ai nostri defunti, vogliamo sottolineare sia i motivi per cui Halloween non è assolutamente accettabile per un cristiano, sia il nostro amore per le persone che ci hanno preceduto nella nascita al cielo. Anche le più dimenticate di esse hanno bisogno delle nostre preghiere, come noi della loro vicinanza.

Onoriamo i defuntiNoi non festeggiamo Halloween

Ecco cosa accadde a Jack, che aveva cercato più volte di beffare il demonio, quanto morì per davvero, come tutti i comuni mortali.
Bussò alle porte del Paradiso, ma, in quanto accanito e recidivo peccatore, non gli venne aperto.

Non gli rimase che bussare a quelle dell’Inferno, ma anche satana, memore dei suoi inganni subdolamente ingegnati e per vendicarsene, gli negò l’ingresso.
Il diavolo donò, però, a Jack un tizzone, che gli potesse servire come candela, per cavarsela nell’oscurità del limbo, cui era destinato.

Jack, per far durare più a lungo possibile la luce, la mise in una rapa svuotata (poi, nel racconto, gli irlandesi, sbarcati in America, la sostituirono con la zucca gialla, più facilmente reperibile), che la proteggesse, ricavandone la sua lanterna, la stessa che impugnano coloro che, ad Halloween, pongono una candela accesa nella zucca intagliata.

Si pensa che, da allora, nella notte del 31 Ottobre, si possa intravedere la fiammella di Jack, Jack O’Lantern, la cui anima vaga senza meta, tra i vivi, come tra i morti.
Dunque chi, intagliando magistralmente una zucca, compiaciuto, ha creduto di aver realizzato un’opera d’arte, ha, in effetti, propagato e strumentalizzato il viaggio di un anima in pena.

Onoriamo i defunti – ottavo giorno di Novena

Tra le Sante che ebbero un sentore di ciò che avviene nel Purgatorio, c’è anche Santa Caterina da Siena. Ricordiamoci che lei ebbe anche le stimmate, i segni dolorosissimi della crocifissione, sul suo corpo.
Raccontò che fu Gesù a parlarle del Purgatorio: “E se ti volgi al Purgatorio troverai ivi la mia dolce e inestimabile Provvidenza, verso quelle anime tapinelle che totalmente perderono in tempo, ed essendo ora separate dal corpo non hanno più il tempo per poter meritare.

A loro io ho provveduto per mezzo vostro, di voi che siete ancora nella vita mortale e avete il tempo per loro e, mediante le elemosine e l’ufficio divino che fate dire ai miei ministeri, insieme ai digiuni e alle orazioni fatte in stato di grazia, potete abbreviare loro il tempo della pena, confidando nella mia misericordia”.

8° Giorno – 31 Ottobre
Il ricordo dei nostri familiari e dei nostri cari, il loro esempio di vita e di generosità sia per quanti amano il bene e lottano per la giustizia un valido viatico per costruire un domani migliore su questa terra e in vista dell’ eternità.
L’ eterno riposo …

Antonella Sanicanti

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