Novena a San Giovanni Paolo II, quarto giorno: la visita a Calcutta

Il 22 ottobre celebriamo la memoria liturgica di Giovanni Paolo II. Con la seguente novena ci apprestiamo a conoscere meglio questo straordinario Papa.

San Giovanni Paolo II Papa
San Giovanni Paolo II (websource)

Con la novena a Giovanni Paolo II ci uniamo in preghiera al fianco di uno dei Pontefici più amati della storia. «Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!  Non abbiate paura! Cristo sa “cosa è dentro l’uomo”. Solo lui lo sa!». Con queste parole, San Giovanni Paolo II dava inizio al suo pontificato, nel 1978. Il Santo Pontefice è stato il primo Papa polacco della storia. Il suo grande senso di “apertura” lo portò a compiere ben 104 viaggi in tutto il mondo, con i quali stabilì una grande attività di contatto con la popolazione, soprattutto con i più giovani. Risale infatti agli anni ’80, nel pieno del suo pontificato, la creazione della Giornata mondiale della gioventù.

Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta: una grande amicizia

San Giovanni Paolo II e Santa Teresa di Calcutta condivisero una delle più belle amicizie che la storia della Chiesa conosca. Più volte i due Santi si sono incontrati, ma, senza dubbio, l’incontro più carico di valore e di emozione è quello del 1986. Il 3 febbraio di quell’anno Papa Wojtyla fece visita al Nirmal Hriday Ashram, la casa per i moribondi al Kalighat (presso Calcutta). Quell’incontro, Santa Teresa lo definì il giorno più bello della sua vita.

La visita al Nirmal Hriday Ashram

San Giovanni Paolo II visitò a lungo la struttura ospedaliera a Calcutta, guidato da Madre Teresa. Il Santo Pontefice definì quel posto come un “luogo Sacro, dove il mistero dell’umana sofferenza si incontra con il mistero della fede e dell’amore”. Quella fu anche l’occasione in cui Wojtyla baciò Santa Teresa. Quel bacio ricco di affetto mostrò la compassione della Divina Misericordia di Gesù che abbraccia la povertà della persona umana. Baciando Santa Teresa, il Santo Padre baciava tutti i sofferenti.

L’aiuto del Papa

Alla fine della visita, Giovanni Paolo II ha aiutato le missionarie della carità a servire il pasto serale agli ammalati. Anche quello fu un gesto carico di valore, la sua messa a disposizione nei confronti degli ultimi, rimase impressa sui volti della gente. Uno dei pazienti commentò in questo modo quel gesto: “Non so chi egli sia, ma deve essere un grande capo”.

Novena a San Giovanni Paolo II – quarto giorno

Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa Cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna.

Padre Nostro; Ave Maria; Gloria al Padre.

Gesù Salvatore, che con la Tua Passione hai redento l’umanità dal peccato, accogli la preghiera che ti rivolgiamo con l’intercessione del tuo servo fedele, Giovanni Paolo II, che nella malattia ha sempre dato la testimonianza di un Vangelo della sofferenza quale strumento di comunione con Te. O nostro amato Giovanni Paolo II, ascolta i gemiti di noi che siamo nel dolore. Aiutaci a trovare la forza nella fede, specie nelle ore più buie. Perché possiamo come te affidarci e confidare nel Cristo Redentore.

Fabio Amicosante

 

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