Novena di Natale in compagnia di Padre Pio – nono giorno

novena di nataleLa Novena di Natale ci ha fatto riflettere sull’annuncio della salvezza, che comincia con la nascita di un Bambino, Gesù, il vero Bene, che giunge a noi, nelle nostre chiese, nella nostra vita, nel nostro cuore e li rimare per sempre. Padre Pio ci dice:

Novena di Natale – dagli scritti di Padre Pio

“O Gesù, noi siamo un brutto nulla e tu ci cerchi proprio per questo: per darci l’essere tuo divino, mediante l’operazione e la comunicazione della tua grazia. O Gesù, e chi potrà resisterti? Lascia che povero, quale io mi sono, ti chiegga tutto quello mi bisogna per piacere a te, che sia di te, che dia gusto a te. Dammi e conservami quella fede viva che mi faccia credere ed operare per tuo solo amore. E questo è il primo dono che ti presento ed unito ai santi Magi, ai tuoi piedi prostrato, ti confesso senza alcun umano rispetto dinanzi al mondo intiero per vero ed unico nostro Dio”.

Novena di Natale – nono giorno

Il Profeta Isaia prospetta il tempo della salvezza messianica come il tempo della luce, della gioia e della liberazione. Nel Bambino. che ci sarà donato, sono raccolte tutte le virtù dei Santi d’Israele: egli sa la grandezza degli eroi, sarà potente, saggio, pacifico; sarà il vero “Ernmanuele”, cioè Dio in mezzo a noi.
Videro una grande luce: (Is 9,1-6), entra nel tempo e nello spazio.

O fusione inaudita, o compenetrazione paradossale! Colui che è, viene nel tempo; l’increato si fa oggetto di creazione. Colui che non ha dimensioni, entra nel tempo e nello spazio, e un’anima spirituale si fa mediatrice tra la divinità e la pesantezza della carne. Colui che arricchisce, si fa povero e mendica la mia carne, perché io venga arricchito della sua divinità.

Lui, che è la pienezza si svuota, si spoglia per un poco della sua gloria, perché io possa partecipare della sua pienezza. Quale ricchezza di bontà! Quale immenso mistero mi avvolge! Sono stato fatto partecipe dell’immagine di Dio e non ho saputo custodirla: ora Dio si rende partecipe della mia carne, sia per salvare l’immagine che mi aveva data, sia per rendere immortale la mia carne. Entra in comunione con noi, in un modo nuovo ancora più profondo del primo: con chi un tempo condivise il bene, ora condivide il male; quest’ultima comunione è ancora più degna di Dio e, per chi ha intelligenza, ancora più sublime. (S. Gregorio Nazianzeno)

Ascoltaci, o Gesù:
Perché accogliamo con cuore semplice e puro il tuo mistero di salvezza
– Noi ti preghiamo, ascoltaci, o Gesù.
Perché i piccoli e i poveri di questo mondo riconoscano la loro dignità di figli di Dio e gioiscano di essere l’oggetto della preferenza divina
– Noi ti preghiamo, ascoltaci, o Gesù.

Perché tutti gli uomini ti accolgano e credano in te
– Noi ti preghiamo, ascoltaci, o Gesù
O Dio, che ci hai radunato a celebrare in devota letizia la nascita del tuo Figlio, concedi a noi e a tutta la tua Chiesa di conoscere con la fede la profondità del tuo mistero e di viverlo con amore intenso e generoso, per Cristo nostro Signore. Amen.

Antonella Sanicanti


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