Novena di Natale in compagnia di Padre Pio – quarto giorno

novena di nataleColoro che, nel lontano 1720, iniziarono la prima Novena di Natale, avevano l’intento di invitare i fedeli alla riflessione profonda, sul Mistero dell’Incarnazione e della Natività di Cristo: sulla nascita del Figlio di Dio dalla Vergine per opera dello Spirito Santo, sulla venuta di Dio al mondo sotto le spoglie innocenti e indifese di un bambino. Ricordiamolo anche oggi, attraverso le parole di Padre pio:

Novena di Natale – dagli scritti di Padre Pio

“Nel cuore della notte, nella stagione più rigida, nella più gelida grotta, più abitazione di armenti  che di umana creatura, veniva alla luce nella pienezza dei tempi il promesso Messia – Gesù – il Salvatore degli uomini. Non strepito attorno a lui; un bue ed un asino riscaldano il neonato povero Bambino; un’umile donna, un povero uomo stanco adoranti presso di lui. Non si odono che vagiti e pianto del Dio pargoletto. E con questo pianto e con questi vagiti egli offre alla divina giustizia il primo riscatto della nostra riconciliazione”.

Novena di Natale – quarto giorno

La missione propria di Giovanni Battista è quella di “rendere testimonianza” a Cristo. Egli compie questa missione nella verità e nell’umiltà (“non sono io il Cristo … non sono degno…”), esortando tutti alla conversione e additando Gesù come Salvatore e “Agnello di Dio”.

Il Figlio di Dio: (Gv 1,29-34), una missione speciale. Ogni creatura è fatta per rendere testimonianza a Dio, perché ogni creatura è un segno della sua bontà. La grandiosità della creazione testimonia a modo suo la forza e l’onnipotenza divina, e la sua bellezza testimonia la sapienza divina. Alcuni uomini però ricevono da Dio una missione speciale: rendono testimonianza a Dio non solo dal punto di vista naturale, per il fatto che esistono, ma ancor più in modo spirituale, per le loro buone opere.

Giovanni è uno di questi testimoni; è venuto per diffondere i doni di Dio e proclamare le sue lodi. La missione di Giovanni e il suo ruolo di testimone sono di una grandezza incomparabile, perché nessuno può rendere testimonianza di una realtà se non nella misura in cui ne è partecipe. Gesù diceva: “Noi parliamo di quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto” (Gv 3,1 1). Rendere testimonianza alla verità divina suppone una conoscenza di questa verità. Per questo anche Cristo ha avuto questo ruolo di testimone. “Sono venuto nel mondo per rendere testimonianza alla verità” (Gv 1 8,37). (S.Tommaso d’Aquino)

Ascoltaci, o Signore:

Perché comprendiamo con quale amore Dio ci ha amati e ci ha resi suoi figli
– Noi ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.
Perché la pigrizia e la viltà non ci impediscano di professare apertamente la nostra fede in Cristo e nel Vangelo
– Noi ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.
Perché i predicatori e i catechisti, come Giovanni Battista, mostrino con efficacia agli uomini Cristo Salvatore
– Noi ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.
Perché tutti gli uomini del nostro tempo riconoscano che non è possibile costruire un mondo buono e giusto senza fondarlo su Cristo, uomo perfetto e Figlio di Dio
– Noi ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

O Cristo Signore, tu sei l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo: aiutaci a riconoscere i nostri limiti e la nostra miseria, perché solo così possiamo ottenere la salvezza. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

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Antonella Sanicanti


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