Novena al Bambin Gesù di Praga – sesto giorno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:14

La novena al Bambin Gesù di Praga ci accompagna all’interno dell’antichissimo culto dell’infanzia di Gesù, che arrivò in Boemia nel XVI secolo con la statua del Santo Bambino di Praga.

novena Bambin Gesù di Praga

La storia del Bambin Gesù di Praga, una statua lignea, ricoperta di cera, ebbe inizio nel sud della Spagna, come opera di uno sconosciuto scultore. La statua giunse nelle mani dei nobili spagnoli e, a seguito di un matrimonio regale tra la casata spagnola e quella di Boemia, giunse a Praga. La diffusione del culto la dobbiamo principalmente ai Padri Carmelitani Scalzi, che ricevettero la statua in dono, presso il Convento di Santa Maria della Vittoria, nel quartiere di Mala Strana, a Praga.

Il Bambin Gesù di Praga: la memoria liturgica

Nel corso del XIX secolo, la devozione verso il Bambin Gesù di Praga aveva raggiunto ormai le terre più lontane: la Spagna, l’America del Sud, l’Italia, le Filippine. Non solo: in diversi conventi, soprattutto in quelli dei Carmelitani Scalzi, esisteva una memoria liturgica speciale, ricordata il 25 di ogni mese. Particolarmente devoti e riconoscenti furono i paesi dell’Estremo Oriente, quali il Vietnam, la Corea e le Filippine.

Novena al Bambin Gesù di Praga – sesto giorno

O amabilissimo Bambino, nel mirarti sorreggere il mondo, il mio cuore si riempie di gaudio. Fra gli innumerevoli esseri che sostieni, vi sono anch’io. Tu mi vedi, mi sorreggi ad ogni istante, mi custodisci come cosa tua. Veglia, o Gesù, su quest’umile essere e sovvieni alle molte sue necessità.

Padre nostro; Ave, o Maria; Gloria al Padre.

Per la tua divina Infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che istantaneamente ti chiedo (si esprime) se è conforme al tuo bene placito ed al mio vero bene. Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede ed alla tua misericordia infinita.

Inno

Gesù, dolce ricordo, che dà le gioie del cuore; ma più che il miele e tutte le cose e dolce la Sua presenza. Niente si canta di più soave, niente si ode di più lieto, niente si pensa di più dolce di Gesù, Figlio di Dio. Gesù, speranza per quelli che si pentono, quanto pietoso sei per quelli che ti pregano, quanto buono per quelli che ti cercano, ma che cosa sei per quelli che ti trovano?

Né la lingua basta a dirlo né lo scritto ad esprimere: chi ha provato può credere che cosa sia amare Gesù. Sii, Gesù, nostra gioia tu che sei il premio futuro. La nostra gloria sia in te sempre per tutti i secoli. Amen.

Preghiamo

Dio, che costituisti l’Unigenito tuo Figlio Salvatore del genere umano e ordinasti che si chiamasse Gesù, concedi propizio che di Colui il cui Santo Nome veneriamo in terra possiamo godere in cielo anche la vista. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

Fabio Amicosante

Segui tutte le nostre News anche attraverso il nuovo servizio di Google News, CLICCA QUI

La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Per questo ti chiediamo di suggerire integrazioni o modifiche e di segnalare eventuali inesattezze o errori in questo o in altri articoli di Lalucedimaria.it scrivendoci al seguente indirizzo: [email protected]