A Medjugorje ritrovano l’amore coniugale

A Medjugorje molti coniugi ritrovano l'amore coniugale
Medjugorje

A Medjugorje, una coppia sposata da tempo ha ritrovato la gioia dell’amore coniugale.
In quel luogo -lo sappiamo bene- accadono spesso dei prodigi, dei miracoli di conversione in cui, i fedeli o anche le persone lontane, si sentono accolti e amati dalla Madre Celeste, guidati nel loro cammino quotidiano.

Ecco cosa racconta un uomo che ha fatto questa esperienza:
“Nella chiesa di Medjugorje, sono entrato, dopo un lungo viaggio, una beata sera di novembre del 1983. Non ho potuto che piangere di gioia e poi una grande pace e la sensazione di essere finalmente arrivato”.
Lui aveva ascoltato tanti racconti su Medjugorje, prima di giungervi, e, in particolare, gli avevano parlato della bellezza della “dolcissima Sposa dello Spirito Santo”.

“Cosa Medjugorje abbia prodotto nella mia vita è comune a molte testimonianze: svuotare la casa, la libreria e il cuore per far posto a Dio; rinunciare ed altri impegni professionali; accoglienza di un nuovo figlio (il terzo); impegno a diffondere i messaggi; consacrazione a Maria, secondo il Montfort; adesione ai gruppi di preghiera.
Tutta la mia vita è stata rinnovata; in maniera diversa, ma profonda, è cambiata anche mia moglie, pellegrina più volte a Medjugorje, con la quale abbiamo iniziato un nuovo cammino insieme”.

Soprattutto, questo fedele “visitatore” ha ricevuto quei doni che nemmeno aveva saputo chiedere, poiché non sapeva ancora che gli sarebbero serviti, come il rinnovarsi dell’amore coniugale con la donna che gli stava accanto da tutta una vita.
“Premetto che la prima cosa che abbiamo trovato ad eliminare del tutto è stata la contraccezione (il peccato specifico!): sapevamo anche prima che non andava bene, ma era una lotta condotta con poche forze e con frequenti ricadute”. E questo ha contribuito enormemente a ritrovare l’amore genuino e puro che li aveva uniti tempo addietro.

“Abbiamo ritrovato la fiamma viva dei primi mesi! Anzi, ora l’amore coniugale è molto più “dono di se”, liberò da egoismi, tutto al servizio del mistero della persona. Direi che ora sono molto più le nostre anime che si incontrano, mentre il corpo diventa sempre più “trasparente”.

Antonella Sanicanti