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La commemorazione della Madonna di Fatima coincide con la festa della mamma
Madonna di Fatima

Quest’anno, la commemorazione della Madonna di Fatima coincide con la festa della mamma.
Volgiamo, dunque, omaggiare la Mamma celeste, e a lei affidare la mamma di ognuno, ricordando a tutti cosa accadde il 13 Maggio del 1917.

Quello che ricordiamo oggi è, infatti, il giorno in cui ebbero inizio le apparizioni di Nostra Signora di Fatima (Portogallo).
Lucia dos Santos di 10 anni, Giacinta Marto di 7 anni e Francisco Marto di 9 anni, furono i protagonisti di quel miracolo.
Quel giorno, stavano pascolando a Cova da Iria (Conca di Iria), vicino la città di Fatima, quando videro la Donna vestita di bianco, con in mano un Rosario.

Le loro visioni si ripeterono il 13 di ogni mese successivo, fino al 13 Ottobre.
La Madonna consegnò ai tre pastorelli delle rivelazioni importanti, in merito ad eventi futuri, riguardanti le guerre mondiali, il pericolo del comunismo russo dilagante e (si è svelato solo molti anni dopo) l’attentato a Papa Giovanni Paolo II, avvenuto proprio il 13 Maggio del 1981.

Nell’ultima data del 13 Ottobre, i credenti che, insieme ai bambini, erano presenti in quel luogo Santo, riferirono del “miracolo del sole”: prima ci fu una forte pioggia, poi il disco del sole cominciò a muoversi nel cielo, si ingrandiva e sembrava precipitare sulla terra.

Il dottor José Maria de Almeida Garrett, professore alla Facoltà di Scienze di Coimbra, era presente. Ecco cosa raccontò di quei momenti: “Il cielo, che era stato nuvoloso tutto il giorno, improvvisamente si schiarì: la pioggia cessò e sembrò che il sole stesse per riempire di luce la campagna circostante, che in quella mattinata invernale appariva così malinconica.

Io stavo guardando il luogo delle apparizioni in una serena, anche se fredda, aspettativa di qualcosa che doveva accadere e la mia curiosità diminuiva, per il lungo tempo che era passato senza che nulla attirasse la mia attenzione.
(…) Improvvisamente udii il clamore di centinaia di voci e vidi che la folla si sparpagliava ai miei piedi … voltava la schiena al luogo dove, fino a quel momento, si era concentrata la sua attesa e guardava verso il sole, dall’altro lato.

Anche io mi sono rivoltato verso il punto che richiamava lo sguardo di tutti e potei vedere il sole apparire come un disco chiarissimo, con i contorni nitidi, che splendeva senza offendere la vista. Non poteva essere confuso con il sole visto attraverso una nebbia (che non c’era in quel momento), perché non era né velato, né attenuato. (…) Il disco del sole non rimase immobile: aveva un movimento vertiginoso, non come lo scintillio di una stella in tutto il suo splendore, perché esso girava su se stesso in folli giravolte.

(…) Poi, improvvisamente, si udì un clamore, un grido di angoscia prorompere da tutti. Il sole, roteando selvaggiamente, sembrò staccarsi all’improvviso dal firmamento e, rosso come sangue, avanzare minacciosamente verso la terra, come per schiacciarci con il suo peso immenso e ardente. Durante quei momenti provai una sensazione veramente terribile.
(…) mai, prima o dopo il 13 ottobre 1917 ho assistito a simili fenomeni atmosferici o solari”.

Francesco e Giacinta morirono pochi anni dopo quegli eventi; Lucia è stata per tutta la vita una Carmelitana scalza.
In quei giorni, quei bambini, diedero un messaggio di speranza al mondo, che sopravvivrà a qualunque evento storico, a qualunque cuore indurito.

Antonella Sanicanti