Lo scapolare permette anche di morire in grazia di Dio

Lo scapolare e le promesse della Beata Vergine
Scapolare

Questa è una storia che si tramanda dai primi anni del 1900.
Parla della località di Ashtabula, negli Stati Uniti d’America, e di un uomo, che subì un gravissimo incidente mortale.
Questi, infatti, venne investito da un treno. Come si può immaginare, le sue condizioni erano drammatiche, poiché presentava ferite aperte su tutto il corpo, tanto che i soccorritori si sorpresero di trovarlo ancora vivo.
Nonostante il trauma psicofisico, quell’uomo era cosciente e rimase così per i 45 minuti successivi, in cui chiese ed ottenne che un sacerdote lo raggiungesse, per impartirgli l’estrema unzione.
Fu lo scapolare che portava al collo, a permettergli di rimanere ancora in vita, il tempo necessario perché morisse in grazia di Dio.

Risale, invece, al Novembre del 1955, la storia che ha come protagonisti una ragazza del Guatemala, un aereo e uno scapolare.
La ragazza era su un aereo, con altri 26 passeggeri a bordo.
L’aereo ebbe un’avaria e stava inevitabilmente precipitando. Quando si rese conto della terribile sorte che la attendeva, la ragazza afferrò lo scapolare che portava con se e implorò la Beata Vergine del Monte Carmelo.
L’aereo cadde e morirono tutti; bruciarono tra le fiamme, tranne la ragazza.
Anche lei riportò delle ustioni importanti, ma lo scapolare rimase intatto.

Ad una ricerca più approfondita, si scopre che la storia dello scapolare, indicato dalla Madonna al priore Simone Stock (1165c.a.-1265, oggi Beato) dell’Ordine Carmelitano, come efficace mezzo di salvezza, ha sorvegliato sulla vita e sulla morte di tantissime persone, anche di Santi.
Tanta gente si è salvata da una sorte nefasta, per opera dello scapolare che portava al collo; ad altri è stata concessa una morte serena, in vista della promessa fatta dalla stessa Beata Vergine del Monte Carmelo, che riguarda l’annullamento delle pene del Purgatorio, per chi lo avesse indossato con devozione: “Prendi, figlio dilettissimo, prendi questo scapolare del tuo Ordine, segno distintivo della mia Confraternita, privilegio a te e a tutti i Carmelitani. Chi morrà rivestito di questo abito non soffrirà il fuoco eterno; questo è un segno di salute, di salvezza nei pericoli, di alleanza di pace e di patto sempiterno”.

Antonella Sanicanti