Le esclusive immagini dell’ostensione della Sacra Sindone (video)

 

Di seguito l’esclusivo video dell’anticipazione dell’ostensione della Sacra Sindone. Le visite alla Sindone cominceranno domenica alle 16,30 anziché lunedì mattina. Il via libera è stato dato in base ai tempi di smontaggio delle attrezzature della Rai che domani alle 11 trasmetterà in diretta la solenne concelebrazione eucaristica di apertura, presieduta dall’arcivescovo Cesare Nosiglia. Nonostante l’attesa che avvolge l’evento e il milione di prenotati raggiunto, domani però non si registrerà ancora il tutto esaurito. E c’è chi mette in relazione questo «passo lento» con i timori che un po’ accompagnano l’Ostensione 2015, in particolare nel giorno dell’inaugurazione.

Otto metal detector

Le imponenti misure di prevenzione sulla sicurezza della Sindone hanno lo scopo di rassicurare ulteriormente i visitatori e non di disegnare scenari di paura. Lo aveva spiegato il questore, Salvatore Longo, giorni fa alla presentazione dell’Ostensione in prefettura e lo ribadiscono ora, alla vigilia dell’evento, i responsabili del dispositivo, al lavoro già da gennaio. Giovedì l’ultimo sopralluogo tecnico nel tunnel di 800 metri che, dai Giardini Reali, porta direttamente al Duomo. Qui si concentrano tutte le misure più importanti: gli otto metal detector di ultima generazione, manovrati solo da poliziotti e carabinieri controlleranno vestiti, borse e zaini dei visitatori. Più o meno, le disposizioni ricalcano quelle degli aeroporti: niente armi da fuoco, coltelli, lame, oggetti «atti ad offendere» come martelli, mazzette o altri tipi di attrezzi, contenitori spray di vernici, prodotti corrosivi o urticanti, bottiglie di vetro.

Centrale Interforze  

La polizia consiglia di ridurre al minimo gli oggetti e di riporre quel che non serve o è proibito altrove, in aree destinate alla custodia degli oggetti, in collaborazione con i volontari della Curia (4 mila 600), contraddistinti da pettorali colorati e con badge di riconoscimento. Agiranno sotto la guida delle forze dell’ordine, a cui sono invece demandati tutti i controlli, anche con i rilevatori portatili, gli «sniffer». In questo caso, gli operatori potranno agire in base alle circostanze e alle esigenze del momento; le unità di guardia sono in grado di collegarsi istantaneamente con i terminali del Viminale per verificare identità e documenti personale, di cui bisogna essere sempre muniti.