LA VERA STORIA DELLO SCAPOLARE

C’è un oggetto molto venerato, di cui si parla poco, ma la cui storia si perde davvero nella notte dei tempi. Ne è regista la Regina del cielo, la Vergine Maria, che ha indissolubilmente legato lo scapolare a molte sue apparizioni.

Cominciamo dall’inizio.

Lo scapolare era, in origine, un mantello (tipo poncho rettangolare, con un buco per la testa), che copriva, sia davanti che dietro, fino alle ginocchia, il vestito dei monaci; lo usavano per fare i lavori più umili.

Al priore Carmelitano (oggi Beato) Simone Stock, apparve la Vergine, il 16 Luglio del 1251, che gli affidò questa promessa: “Prendi, figlio dilettissimo, prendi questo scapolare del tuo Ordine, segno distintivo della mia Confraternita, privilegio a te e a tutti i Carmelitani. Chi morrà rivestito di questo abito non soffrirà il fuoco eterno; questo è un segno di salute, di salvezza nei pericoli, di alleanza di pace e di patto sempiterno.”.

Ma anche il 13 Ottobre del 1917, durante l’ultima manifestazione a Fatima, mentre le persone assistevano al miracolo del sole che sembrò addirittura precipitare, i tre veggenti videro la Madonna, che apparve loro come la Vergine del Carmelo (a cui la storia dello scapolare è da sempre e principalmente legata) e anche in quell’occasione chiese che tutti potessero indossarlo; consegnò per questo uno scapolare a Lucia.

Inoltre, San Domenico, nel 1214, confermò la stessa visione e lo stesso messaggio della Vergine, che indicava lo scapolare come mezzo efficacissimo, insieme al Santo Rosario, per combattere il male e salvare il mondo intero dalla perdizione, nonché le anime dal purgatorio.

Si noti, poi, che l’ultima apparizione della Madonna a Bernadette (a Lourdes), avvenne il 16 Luglio del 1858, esattamente 600 anni dopo quella al Beato Stock.

Ma la storia di Maria e dello scapolare è ancora più antica. L’ordine dei Carmelitani, infatti, di cui faceva parte il priore Stock, era sorto sul monte Carmelo, in Israele, per volere del Profeta Elia, 700 anni prima della venuta di Cristo. Come la Bibbia narra, lo scapolare era indossato da Elia e dai suoi seguaci e con esso compivano prodigi e miracoli.

Proprio Elia, sul monte Carmelo (questa l’origine dell’ordine), aveva invocato per giorni il Signore, perché mandasse la piaggia e interrompesse la siccità che orami continuava da oltre 3 anni. Giunse dunque una gigantesca nuvola, a forma di piede, che porto la pioggia tanto attesa. La nuvola simboleggiava il piede della Vergine che schiaccia il demonio.

Oggi lo scapolare è un sacramentale, ossia un oggetto benedetto, che consiste in un pezzo di stoffa, di panno di lana, nero o marrone, su cui sono applicate le immagini sacre. Si può appendere al collo, a mo’ di collana (abitino), e tenerlo con se.

Si richiede, con la relativa preghiera di investitura, ai frati Carmelitani e, una volta indossato, ci pone sotto la diretta protezione della Vergine e ci rende membri della famiglia Carmelitana.

E’ estremamente importante indossarlo, così come recitare quotidianamente il Santo Rosario, per la salvezza della nostra anima e non solo.

Moltissimi sono stati i miracoli attribuiti allo scapolare nel corso dei secoli. Uno recentissimo parla di un bambino che, con la sua bicicletta, si era fermato ad un distributore di benzina, proprio nel momento in cui un incendio lo aveva fatto saltare in aria. Il bambino rimase illeso, ma gli si bruciarono tutti i vestiti, a parte lo scapolare che indossava.

Si racconta anche di diversi Santi (uno di questi fu San Giovanni Bosco, per citarne uno) che indossavano lo scapolare, nel momento della loro sepoltura. Una volta riesumati, mostravano i vestiti deteriorati, tranne lo scapolare.