La Vera Storia delle conchiglie di San Giacomo

 

 

 

 

Alla morte di san Giacomo Apostolo, avvenuta in Palestina per decapitazione, i suoi più fedeli seguaci portarono il corpo sulle sponde spagnole, luogo in cui aveva evangelizzato per lungo tempo.

Vicini all’approdo, si accorsero di essere giunti nel bel mezzo di un matrimonio sulla spiaggia, che si celebrava con un rito particolare: lo sposo, e prima di lui altri, stando a cavallo, tirava in aria una lancia che doveva poi riacchiappare, senza farla cadere a terra.

Ma la lancia dello sposo si diresse verso il mare e, per riprenderla, lui si perse nelle acque, insieme al cavallo. Molti pensarono al peggio, ma lo sposo riemerse, proprio accanto alla barca che trasportava le spoglie di San Giacomo.

Lo sposo, inoltre, si era ricoperto di conchiglie di capasanta. Tutti interpretarono l’accaduto come un miracolo, tanto che lo sposo si convertì al cristianesimo e con lui molti invitati, spettatori del fatto.

Il Santo poi venne trasportato nel luogo in cui oggi riposa, la meta ultima di tutti coloro che fanno il pellegrinaggio lungo il Cammino di Santiago de Compostela, proprio allo scopo di giungere, dopo un viaggio anche interiore, alla tomba di San Giacomo.

Ancora oggi, ogni pellegrino che decide di compiere questa impresa porta con se una conchiglia, che spesso serve anche per bere dai ruscelli lungo al via.

Ai viandanti viene dato anche El Bordón, ossia il bastone del pellegrino, che rappresenta il terzo piede di sostegno e ricorda la fede alla Trinità che li accompagna, con la benedizione seguente:

“Ricevi questo bastone come sostegno alla marcia e al lavoro, per il cammino del tuo pellegrinaggio, perché tu possa vincere le trappole del nemico e arrivare salvo ai piedi di Santiago e, dopo tutto il viaggio, tornare insieme con allegria, con il conforto di Dio, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.”.

E’ singolare che il viaggio termini, per i più audaci e devoti, nella località di Finisterre (100 chilometri oltre Santiago), considerata un tempo la fine delle terre conosciute. Quando si arriva li, si usa gettare nel fuoco gli abiti tenuti durante il pellegrinaggio e tuffarsi nell’oceano, in segno di purificazione. Prima di avviarsi al ritorno, si raccoglie una conchiglia sulla spiaggia di Finisterre, a prova della compiutezza della missione.