La testimonianza di Alessandra: “Il mio fidanzato ha pregato San Francesco e mi ha fatto ottenere il perdono”

Una giovane donna di nome Alessandra ha voluto testimoniare la sua conversione parlando apertamente degli errori commessi in gioventù e cercando, al tempo stesso, di farne un’analisi il più possibile oggettiva. La donna spiega che i suoi errori di gioventù sono in parte dovuti a mancanza d’esperienza ed in parte dovuti all’assenza di una guida forte: “Mia madre mi lasciava tutta la libertà che lei non aveva potuto avere. Mia mamma mi permetteva di fare tutto quello che agli altri era proibito. Questa libertà ha portato a rimanere incinta a 18 anni”.

L’assenza di regole ha quindi condotto Alessandra a prendere con leggerezza i rapporti sessuali e la conseguenza è stata una gravidanza in giovanissima età. Terrorizzata da un futuro incerto e dalle responsabilità che improvvisamente le erano piovute addosso, la ragazza si fece consigliare dalla madre e dal medico quindi ha abortito: “Il ginecologo non mi ha permesso di fare tutti i colloqui obbligatori per legge, quando gli dissi: ‘Mi sembra di uccidere una vita’, mi rispose: ‘Fino a tre mesi non è vita’. Poco prima cambiai idea dicendo di voler andar via ma mi disse che la mattina mi avevano messo un ovulo per cui avrei comunque abortito”.

Qualche anno più tardi Alessandra rimase nuovamente incinta e, questa volta senza l’ausilio o il consiglio di nessuno, decide di abortire nuovamente. Era convinta che la scelta presa dalla madre qualche anno prima fosse corretta e si era convinta che abortire fosse un gesto di altruismo. A distanza di un anno, però, quella falsa convinzione si dissolse come una bolla di sapone e cominciò un periodo di depressione acuta durato 13 anni. Il culmine della depressione giunse quando, nonostante con il compagno ci provasse da 2 anni, non riusciva a rimanere incinta ed ha provato a togliersi la vita.

Dopo quell’episodio il fidanzato le regalò una Bibbia, le disse di chiedere perdono a Dio per i peccati commessi e la convinse a fare un pellegrinaggio ad Assisi. In quella occasione il fidanzato si è inginocchiato sulla tomba di San Francesco e lo ha pregato affinché l’aiutasse. Nulla sembrava servisse a farla migliorare, ma tutto è cambiato quando si è recata in pellegrinaggio a Medjugorje: “ Ho sentito un amore dal Cielo, un abbraccio così forte che la prima cosa che ho voluto fare tornando da quel viaggio è stato abbracciare mia madre e sperare che anche lei un giorno trovi quella luce”.

Da quel giorno la vita di Alessandra è cambiata ed ora che sente di aver ricevuto il perdono cerca di dare una mano a quelle ragazze che come lei si trovano davanti ad una scelta tutt’altro che semplice: “I Centri Aiuto per la Vita sono dei centri in cui chiedere aiuto anche per curare le ferite post aborto, ci sono volontari che stanno lì a braccia aperte per aiutare. Nella fede ho trovato braccia aperte. Ogni volta che arriva un bambino arriva col cestino; la Provvidenza permette sempre in qualche modo di aiutare la vita; il Cielo è per la vita, siamo noi che chiudiamo il nostor cuore con le nostre paure. Direi di non avere paura”.