Che c’entra la Madonna di Lourdes con la nutella?

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Michele Ferrero l’inventore della Nutella è morto all’età di 89 anni sabato nella sua residenza a Montecarlo, il patron della Ferrero che ha reso celebre la cioccolata più famosa al mondo ma anche inventore  del Kinder, del Rocher, della Fiesta, del Pocket Coffee etc. tutti questi prodotti che hanno portato l’azienda Italiana ha diventare leader mondiale nel settore, e che dal 1946 data della sua fondazione esporta in tutto il mondo il marchio italiano.

Ma vogliamo sottolineare un aspetto che pochi conoscono del signor Michele cioè la sua profonda fede e la grande devozione alla  Madonna  che lo portava ogni anno in pellegrinaggio a Lourdes dove andava anche per ringraziare Maria dei successi che l’azienda otteneva. Infatti in occasione  dei festeggiamenti per il cinquantenario della fondazione dell’azienda pronunciò queste parole:“Il successo della Ferrero lo dobbiamo alla Madonna di Lourdes, senza di Lei noi possiamo poco” e per questo in ogni  suo stabilimento pretendeva che vi fosse in bella vista una statua raffigurante la Madonna di Lourdes.

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Nella vita privata Michele Ferrero era molto riservato il suo nome non è mai comparso sui giornali di gossip è stato sempre lontano dei riflettori e dalla scena pur essendo una delle persone più ricche al mondo con un patrimonio stimato di circa 26,8 miliardi di dollari. La sua fede granitica ha contraddistinto tutta la sua esistenza e la trasmetteva anche ai suoi collaboratori e infatti ogni anno organizzava insieme ai suoi dipendenti e anche ai top manager del suo gruppo un pellegrinaggio al Santuario Francese.

La sua serietà e il suo amore per il suo lavoro si abbinavano perfettamente con l’attenzione continua verso i suoi dipendenti e verso la loro formazione e valorizzazione come si evince in una intervista rilasciata alla Stampa di Torino: “La mia unica preoccupazione – disse una volta – è che l’azienda sia sempre più solida e forte per garantire a tutti coloro che ci lavorano un posto sicuro”, ma anche mostrava un’attenzione particolare verso la qualità degli ingredienti usati nei suoi stabilimenti che hanno valorizzato al meglio uno dei prodotti italiani più celebri al mondo.

E sotto la sua spinta nacque nel 1983 la Fondazione Ferrero che oltre ad occuparsi degli ex dipendenti in difficoltà e non solo promuove iniziative culturali e artistiche con il motto “Lavorare, creare, donare” (Avvenire, 15 febbraio).