«Il Papa emerito pensa alla morte e si sta preparando all’incontro con Dio»

Monsignor Georg Gäenswein racconta le giornate di Ratzinger

«Il Papa emerito Benedetto XVI pensa alla morte e si prepara alla morte». È chiaro che un uomo di 88 anni (compiuti oggi) «pensi a questo». Monsignor Georg Gäenswein, Prefetto della Casa Pontificia e Segretario particolare del Papa emerito Benedetto XVI, ha riportato l’aneddoto al programma “La strada dei miracoli” (Rete4, 14 aprile).

«Ne abbiamo parlato diverse volte il Papa ed io – ha proseguito monsignor Georg –  nonostante lui sia una persona molto discreta e riservata. La sua è un’arte cristiana…perché prepararsi alla morte vuol dire prepararsi all’incontro con Dio e questo è un incontro decisivo».

I LIBRI CHE GLI INTERESSANO

In un’intervista a La Repubblica (16 aprile) monsignor Georg racconta poi le giornate tranquille di Ratzinger, che continua ad amare molto la lettura. «Ama i teologi, ma anche le biografie. A volte si concede letture su tematiche inerenti fede e ragione, ma anche Balthasar in relazione con Rahner, De Lubac, insomma i teologi che conobbe al tempo del Concilio. Ci sono anche libri di storia che gli piacciono. Nel Monastero ha la grande libreria che aveva prima nell’appartamento in piazza della Città Leonina e poi nel palazzo apostolico. I libri sono tutti nella medesima posizione di un tempo».

BENEDETTO “MINUTO PER MINUTO”
Le sue giornate iniziano alle 7.45 con la messa nella cappella. «Di solito io concelebro, se non posso chiamo un sacerdote amico. Ci sono sempre anche le Memores che abitano nel Monastero e ci aiutano nelle faccende di casa come già nel palazzo apostolico. La messa, come la preghiera successiva, si svolge lentamente».

COLAZIONE E CORRISPONDENZA
Papa Benedetto è «molto ordinato e metodico». Dopo il breviario fa colazione. Quindi si dedica alla corrispondenza privata «che è addirittura cresciuta negli ultimi tempi, allo studio». Tre o quattro volte alla settimana, a fine mattinata, riceve ospiti.

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PRANZO, RIPOSO E PASSEGGIATA
Alle 13.30 c’è il pranzo, racconta il Segretario particolare «e dopo fa alcuni giri a piedi sul piccolo terrazzo del Monastero». Poi riposa e il pomeriggio alle 16.15, quando il tempo lo consente fa una passeggiata pregando il rosario nei giardini. Dal Monastero va alla grotta di Lourdes, quindi verso la Torre di san Giovanni, e poi di nuovo indietro. 

CENA E TG1 
«Fatica un po’ a camminare – evidenzia monsignor Georg – perché, come ripete lui stesso, le gambe non sono più quelle di una volta. Si aiuta con un deambulatore, lo preferisce a un bastone. Si sente più sicuro e più stabile». Dopo la passeggiata studia ancora e legge. Alle 19.30 cena, quindi guarda il Tg1, e dopo si ritira in cappella per la compieta.

 

fonte: aleteia