domenica, 21 ottobre, 2018
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Gli Arcangeli riconosciuti dalla Chiesa Cattolica sono 3, ma da alcune scritture ne emergono 7

ArcangeliSono 3 gli Arcangeli riconosciuti dalla Chiesa Cattolica e parliamo di Gabriele, Raffaele e Michele, poi in alcuni testi si parla di 7 angeli e vi spieghiamo di cosa si tratta.

Siamo ovviamente uniti alla devozione dei Santi Arcangeli Gabriele, Michele e Raffaele, i tre Arcangeli che nella Bibbia hanno un nome preciso, ma, in molti passi delle Sacre Scritture, sembrano associarsi ad essi altri quattro Arcangeli.

“Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti ad entrare alla presenza della maestà del Signore”, dice il Libro di Tobia al Capitolo 12, versetto 15.
Grazia a voi e pace da Colui che è, che era e che viene, e dai sette Spiriti che son davanti al suo trono”, dice il Libro dell’Apocalisse al Capitolo 1, versetto 4, tanto per citare alcuni esempi.
La rappresentazione dei sette Arcangeli si trova in molte chiese di grandi città, come San Marco a Venezia, Santa Maria degli Angeli a Roma, la Cappella Palatina a Palermo in cui sono citati anche i loro nomi, ognuno dei quali fa riferimento a Dio, e ne spiega la missione.
Nel 1500, il culto dei sette Arcangeli si diffuse, grazie alla devozione del sacerdote Antonio Lo Duca.

E, alla fine del 1600, nella Biblioteca Vaticana, fu ritrovato un antico testo ebraico in cui, oltre agli Arcangeli Gabriele, Michele e Raffaele, venivano nominati Uriele (Luce di Dio), Sealtiele (Preghiera di Dio), Geudiele (Lode di Dio) e Barachiele (Benedizione di Dio).
Sulla lapide, vicino all’altare, della Cattedrale di Città del Messico, è incisa questa preghiera ai sette Arcangeli: “Oh Signore, che creasti gli Angeli e gli Arcangeli, affinché ti servissero e adorassero e hai dato loro la missione di proteggerci e aiutarci a compiere la tua volontà, fa che non ci manchi mai la loro protezione, la loro consolazione e il loro aiuto.

Arcangeli

C’è però anche da aggiungere che a seguito di una domanda fatta a Padre Angelo Bellon attraverso il sito: www.amicidomenicani.it
La risposta al quesito da parte del sacerdote ci conferma che la nostra devozione sia da mantenere esclusivamente e unicamente ai 3 arcangeli Michele Raffaele e Gabriele.

È consentita per noi, cattolici, la devozione e preghiere ai quattro Arcangeli della Chiesa Ortodossa?

Quesito

Laudetur Jesus-Christus!
Una domanda

Carissimo Padre Angelo,
Ho ricevuto un libretto di preghiere che mi ha lasciato in dubbio e chiedo al Rev Padre Angelo:
Domanda: È consentita per noi, cattolici, la devozione  e preghiere ai quattro Arcangeli (Uriel, Barachiel, Jeudiel, Sealtiel) della Chiesa Ortodossa?
Hanno molto bisogno di questa risposta cos’è molto importante per il nostro gruppo di preghiere.
GRAZIE MILLE, in anticipo!
Arnaldo Camargo (San Paolo, Brasile)


Risposta del sacerdote

Caro Arnaldo,
1. il termine arcangelo ricorre nella sacra Scrittura solo due volte, e solo nel Nuovo Testamento.
E tutte due le volte si riferisce solo a san Michele.
Ecco i testi:
“Quando l’arcangelo Michele, in contrasto con il diavolo, discuteva per avere il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma disse: Ti condanni il Signore!” (Gd 1,9).
“Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo” (1 Ts 4.16).

2. Il prefisso “archì” in greco indica un ufficio che si esercita nel sommo grado.
Arcangelo quindi sta a significare il Capo supremo degli Angeli.
Nell’Apocalisse di parla di Michele e si dice: “Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli (Ap 12,7).
Il profeta Daniele nell’Antico Testamento parla di “Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo” (Dn 12,1).

3. Nei libri apocrifi e in  altri libri extrabiblici  dei primi secoli si parla di diversi arcangeli, anzi di sette.
Così il libro apocrifo di Enoch il quale ne riferisce anche il nome.
Oltre ai tre noti (Michele, Gabriele e Raffaele) ne presenta altri quattro: Uriel, Raguel, Sariel e Remiel,
Altri ne presentano sempre sette, ma con altri nomi.
Altri ancora ne presentano 4 o 6.
La tradizione ebraica varia da tre a sette-

4. Il numero sette probabilmente fu desunto dal fatto che nel libro di Tobia si legge:  “Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti a entrare alla presenza della gloria del Signore” (Tb 12,15).
Vi si allude nel libro dell’Apocalisse dove si parla di “7 spiriti che stanno davanti al trono”  (Ap 1,4).
Nel nel mondo orientale erano sette gli assistenti al trono. Come si legge ad esempio nel libro di Ester 1,10.
I sette arcangeli ricorrono spesso nei testi magici dei primi secoli cristiani.

5. Ma la Chiesa cattolica ne ha sempre riconosciuti solo tre.
Anzi, come si è rilevato, questo titolo inizialmente fu riservato solo per Michele.
In seguito la tradizione lo applicò anche a Gabriele e a Raffaele che nella Bibbia sono presentati semplicemente come angeli.

6. Gabriele viene chiamato arcangelo, oltre che dagli apocrifi, anche da Sant’Efrem, da Teodoreto e da Sedulio, che sono esponenti di un certo spicco della tradizione cristiana
Raffaele invece fu viene chiamato arcangelo ancor più tardivamente. Compare con Sant’Isidoro (sesto – settimo secolo)

7. Il Concilio di Laodicea, celebrato verso il 360-365. proibisce  di ammettere altri nomi di angeli o di arcangeli oltre quelli tre biblici (Michele, Gabriele e Raffaele) (can. 35)
Il concilio romano del 745 dice che “non si conoscono i nomi di più di tre Arcangeli.

8. Allora la questione è risolta: gli altri quattro non sono riconosciuti nei loro nomi e col titolo di arcangeli dalla Sacra Scrittura e dalla Tradizione della Chiesa.

Ti ringrazio per la fiducia, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

Antonella Sanicanti

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