“Giovanni Paolo II ha fatto un miracolo per me”, racconta il suo maggiordomo

Giovanni Paolo IIPapa Giovanni Paolo II è, per tutti noi, indimenticabile e, tra qualche giorno, festeggeremo la sua memoria: il 22 Ottobre, per la precisione.
Perciò, in attesa di quel giorno, vogliamo ricordare alcuni episodi significativi della sua vita, che è stata anche la nostra, dal momento in cui, il 16 Ottobre del 1978, venne eletto Papa.

La fumata era bianca (quella di 40 anni fa, ormai) e tutti, in piazza San Pietro e nel mondo, attendevano di sapere il nome del 264 discendente di Pietro.

Quel nome fu Karol Wojtiva, il Cardinale polacco di cui molti non avevano mai sentito parlare, ma che nessuno dimenticherà più. Si diceva impaurito per la carica che aveva ricevuto, ma obbediente a Dio e alla sua Mamma. Quel “se mi sbaglio, mi corrigerete” tuonò forte e fece comprendere che, da li in poi, la Chiesa avrebbe avuto un condottiero, devoto a Maria, saldo nella fede e nella convinzione di dover rimettere tutto il mondo, popolo dopo popolo, nelle mani di Cristo.

Un miracolo attribuito a Giovanni Paolo II

Per ricordarlo, oggi, citiamo un episodio straordinario della sua vita privata (o quasi) raccontato da Angelo Gugel, il suo maggiordomo, colui che gli era accanto anche il giorno dell’attentato (in cui tutti tememmo per la sua vita).
“Giovanni Paolo II ha fatto un miracolo per me e per la mia famiglia”, ha detto, parlando della quarta gravidanza della moglie.

“Facemmo voto di mettere come secondo nome Maria a tutti i figli che la Madonna ci avesse concesso. Ne arrivarono tre: Raffaella, Flaviana e Guido. La quarta si chiama Carla Luciana Maria, in onore di Karol e di Papa Luciani. È nata nel 1980 per intercessione di Wojtyła”.

La moglie di Angelo Gugel rischiava di perdere quella quarta bambina: “Insorsero gravissimi problemi all’utero”, per questo il Papa in persona gli promise che avrebbe pregato, perché tutto andasse bene.

Quando, il 9 Aprile, Maria Luisa, la moglie di Angelo Gugel, venne condotta in sala operatoria per il parto cesareo, i dottori non pensavano affatto che l’operazione sarebbe andata a buon fine. Poi il dottor Villani uscì e disse: “Qualcuno deve aver pregato molto!”.

Carla Luciana Maria Gugel era nata sana e salva e proprio mentre Papa Giovanni Paolo II stava celebrando la Santa Messa della mattina.
Quando lo avvisarono che tutto era andato bene, esclamò: “Deo gratias!” e volle battezzarla lui stesso, il 27 di quello stesso mese di Aprile.

Antonella Sanicanti

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