Fabio salvatore: “La Madonna mi ha ridato la gioia della vita”

Attore, scrittore, regista, che, all’inizio della sua carriera, pensava solo a raggiungere il successo, preso com’era dai suoi progetti di vita e dall’amor proprio.

Poi ha scelto l’Amore, quello con la “A” maiuscola, che tutti i cristiani cercano e provano a diffondere, quello del Padre misericordioso che ci rende tutti, indistintamente, figli degni.

Il cammino di Fabio non è stato facile, né breve, com’è normale che sia per ogni inversione di rotta, per qualsiasi cambiamento di vita che richieda un completo e complesso processo di affidamento a Dio e al suo progetto per noi.

Come lui stesso afferma, dopo l’ennesima notte di sesso con una sconosciuta incontrata in discoteca, trovò, per caso, una medaglia della Madonna di Medjugorje.

Quello, probabilmente, fu il primo passo, verso la decisione di guardarsi dentro.

Aveva chiesto alla Vergine di incontrare una persona da amare ed arrivò Rossana. Ben presto però, giunse anche qualcos’altro a riempire le sue giornate, qualcosa che non si sarebbe affatto augurato. Fabio si ritrovò, da un giorno all’altro, a lottare contro un cancro alla tiroide.

Ma la sua fede aveva già cominciato a germogliare e quel tempo di lotta gli servì a provarsi al fuoco della sofferenza, ad essere forgiato dallo Spirito di Dio che purifica. Capì che nulla possiamo, se Dio non vuole, che nulla può essere realizzato con le nostre decisioni umane.

Si recò a Fatima, insieme alla sua ragazza, e, in quel posto, poté vedere e capire che il dolore accomuna tanta gente, di cui forse non sapremo mai nulla.

Nel 2007, poi, la sua vita ebbe un altro tragico scossone: dopo aver perso l’amore di Rossana, dovette accettare la morte del padre, avvenuta per uno scontro in macchina con dei ragazzini ubriachi. Non solo, il cancro si ripresentò e lui fu costretto a ritornare in ospedale, per un altro ciclo di radioterapia.

Fu quello il momento in cui dovette decidere, seriamente e definitivamente, se rimanere con Dio o chiudersi, fino a consumarsi, nel suo dolore, aspettando di esserne soggiogato.

Grazie a Dio, Fabio ebbe la fede necessaria per scegliere la prima strada.

Poi, in ospedale, incontrò una persona particolare, un ragazzo bisognoso di essere ascoltato, prima di tutto. Era un tossicodipendente e lui lo accompagnò alla comunità Nuovi Orizzonti. E, da li, nemmeno Fabio è più uscito, convinto della efficacia che possiamo dare alla nostra vita, semplicemente scorgendo Cristo nel fratello che incontriamo e che ha bisogno proprio di noi.