Epifania: benedici la tua casa con queste preghiere e il gessetto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:14

Qual’è il significato vero di Epifania? C’è una benedizione che si può ottenere in questo giorno? Ecco alcune notizie e curiosità su questa festività.

Epifania benedizione gessetto

Cosa sono quei segni sulle porte che compaiono in alcune zone proprio nel giorno dell’Epifania?

Sono anni che frequento, nei periodi di vacanza, il Sud Tirolo e mi sono sempre chiesto cosa fossero quei segni di gesso presenti su tutte le porte di ingresso delle case di quelle affascinanti vallate.

Inizialmente credevo che fosse un qualcosa legata ad un censimento dei vari comuni o un codice per capire se quella fosse una casa privata o un affittacamere. Successivamente qualcuno del posto mi parlò di una formula di benedizione risalente al tardo medioevo proveniente dalle remote regioni nordiche dell’Europa.

Cos’è l’Epifania

Epifania è un termine proveniente dal greco antico. Dal verbo ἐπιφαίνω (epifàino), che vuol dire rendersi manifesto, deriva il sostantivo femminile ἐπιφάνεια (epifàneia) che possiamo tradurre in manifestazione, apparizione, venuta, presenza divina. La solennità vuol dunque ricordare la rivelazione, la manifestazione di Cristo al mondo.

Questa solennità ha, come molte del resto, un provenienza orientale. Proprio la Chiesa d’oriente usa ricordarne ben tre di Epifanie:

  • L’Adorazione dei Magi come manifestazione di Cristo al mondo pagano; la stessa che festeggiamo anche noi occidentali
  • Il Battesimo di Gesù nel Giordano come manifestazione di Cristo ai Giudei
  • Il miracolo alle nozze di Cana come manifestazione di Cristo ai suoi discepoli

Come sottolinearono i Padri della Chiesa, l’adorazione dei Magi è l’episodio chiave per comprendere che Gesù è venuto soprattutto per chi è lontano. Ecco perché il suo Vangelo, la Buona Novella va portata a tutti.

Epifania: Il rito della benedizione delle case per l’Epifania

La tradizione Alto-atesina e di gran parte dell’Europa centrale, narra che gli “Sternsinger” o  Cantori della Stella apponevano gratuitamente questa benedizione sulle case che incontravano nel loro cammino. Gli abitanti del posto, come segno di riconoscenza, donavano loro qualcosa di caldo da bere, un dolce ed in alcuni casi praticavano della beneficenza.

La cosa, inizialmente, mi lasciava qualche dubbio per via della sua origine risalente, come detto, in terre che possiamo definire pagane. Sfogliando le pagine web di Aleteia.it ho però avuto la conferma che, in realtà, quella simbologia ha una sua sacralità riconosciuta.

La benedizione del sale, dell’acqua, delle abitazioni e del gesso sono alcuni dei riti che la nostra Chiesa ha fatto suoi. Nello specifico, quella della nostra abitazione tramite l’iscrizione di una “formula” con il gesso, si può fare autonomamente; la scritta viene considerata una “formula Santa” e non magica, ma ricordate che il gessetto da usare deve prima essere benedetto. Nelle località dove questa tradizione viene praticata al termine della messa dell’Epifania, è il presbitero a consegnare ad ogni capofamiglia il pezzetto di gesso.

Cosa fare?

Con un comune gesso bianco, fatto benedire, si scrive sullo stipite della porta l’anno corrente (2020) e le iniziali C, M, B intervallate dal “+” (simbolo della croce) in questo modo: 20*C+M+B*20

L’acronimo così composto dalle tre lettere dell’alfabeto può avere un doppio significato:

  1. Christus Mansionem Benedictat (Cristo benedica questa casa)
  2. C  = Caspar (Gaspare in latino); M = Melchiorre; B = Baldassarre: i 3  Magi.

Mentre stiamo scrivendo il nostro acronimo c’è da recitare, con fede, queste preghiere di benedizione

Preghiera ai tre re Magi

I tre Re Magi, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, hanno seguito la stella del Figlio di Dio che si è fatto uomo duemilaventi anni fa. Il Signore benedica questa casa e ci accompagni in questo nuovo anno. Amen.

epifania

Preghiera di benedizione della casa

Ti chiediamo, Signore, di benedire questa casa e quanti vi vivono. In questa casa regnino sempre amore, pace e perdono. Concedi alle persone che la abitano sufficienti beni materiali e abbondanza di virtù; siano accoglienti e sensibili alle necessità altrui. Nella gioia Ti lodino, Signore, e nella tristezza ti cerchino; nel lavoro trovino la gioia del Tuo aiuto, e nella necessità sentano vicina la Tua consolazione.

Quando escono, godano della Tua compagnia, e quando tornano sperimentino la gioia di averti come ospite; questa casa sia davvero una chiesa domestica in cui la Parola di Dio sia luce e cibo, e la pace di Cristo regni nei cuori di chi la abita fino ad arrivare un giorno alla Tua casa celeste. Per Cristo, nostro Signore. Amen.

La scritta col passare dei mesi tenderà a cancellarsi. Non bisogna rifarla anzi, guardandola rinforziamo e lasciamo risuonare il senso di quanto abbiamo scritto: “Cristo benedica questa casa”.

Cristiano Sabatini

fonte: Aleteia.it

Altre preghiere: Preghiera ai tre re magi

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