Don Puglisi: 25 anni fa il suo assassinio

Don PuglisiDon Puglisi era nato a Palermo e li operò e morì, nel quartiere Brancaccio della città siciliana.
La data del 15 Settembre segnava la sua nascita, ma fu anche quella della sua morte, avvenuta ormai ben 25 anni fa.
Don Puglisi -come ricorderete tutti- fu assassinato, perché si occupò con amore della sua terra.

Il quartiere Brancaccio, all’epoca, non aveva né scuole, né fogne, non aveva medici per la cura della gente del posto, ma tanta delinquenza.
Per salvare i ragazzi, don Puglisi si mise contro la Mafia ed aprì il Centro Padre Nostro. Fu questa la sua condanna, questo il pretesto che portò i fratelli Filippo e Giuseppe Graviano a farlo giustiziare. Don Puglisi venne raggiunto mentre, sceso dalla sua auto, si dirigeva al portone di casa.

Qualcuno gridò il suo nome, mentre l’assassino lo prendeva alle spalle e gli sparava, secondo l’usanza mafiosa, un colpo alla nuca.
Giovanni Paolo II, quello stesso anno, il 1993, solo qualche mese prima (il 9 Maggio), aveva tenuto un discorso nella Valle dei Templi ad Agrigento. Aveva detto ai siciliani: “Convertitevi, un giorno verrà il giudizio di Dio!”.

Don Puglisi è stato Beatificato qualche anno fa e, purtroppo, detiene un triste primato: è il primo sacerdote Canonizzato per “odium fidei” (odio della fede).
Questo anno, in ricordo della sua tragica fine, Papa Francesco si recherà a Palermo.

Uno degli esecutori materiali di quell’omicidio fu Salvatore Grigoli, con un curriculum malavitoso che vanta (si fa per dire) 46 omicidi.
Ecco cosa raccontò di quel giorno: “C’era la convinzione che il Centro Padre Nostro, creato da don Puglisi, fosse un covo di infiltrati della Polizia. Poi si scoprì che non era vero. Ma innanzitutto perché nelle prediche, a Messa, parlava contro la mafia e la gente sentiva questo suo fascino, soprattutto i giovani”.

Antonella Sanicanti

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