Cosa accade durante la celebrazione di Pentecoste?

Cosa accade durante la celebrazione di Pentecoste?
Pentecoste

A 50 giorni dalla Santa Pasqua, si celebra l’effusione dello Spirito Santo, la Pentecoste, che da inizio all’opera missionaria della cristianità.
Con essa termina il Tempo di Pasqua e riprende il Tempo Ordinario del calendario liturgico.

La Pentecoste è celebrata da protestanti e ortodossi e, con accezione diversa, anche dagli ebrei, come si evince dalle Sacre Scritture: “Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo”.
Ci si riferisce alla Pentecoste ebraica che festeggiava la Shavuot, in  ringraziamento per la mietitura, e commemorava anche il cinquantesimo giorno dell’uscita dall’Egitto, nonché il ricordo del dono delle tavole dei Dieci Comandamenti sul Monte Sinai.

Il Vangelo prosegue: “Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue di fuoco, che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme giudei osservanti, di ogni Nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita, perché ciascuno li sentiva parlare nella propria lingua”.

Gli Apostoli, che dopo la morte di Cristo, pur avendo creduto alla sua risurrezione, testimoniata da molte apparizioni in mezzo a loro, si rintanavano nel cenacolo o si spostavano timorosi, da un luogo all’altro, erano come un gregge senza pastore e attendevano di capire cosa fare.

La discesa dello Spirito Santo dissipò ogni incertezza, diede loro la facoltà di rendersi testimoni di ciò di cui, fino ad allora, erano stati tutti protagonisti.
Concesse diversi doni,  come quello di poter convertire nella lingua di chi li ascoltava, pur continuando a parlare l’unica che conoscevano, quella della loro terra natia.

E’ innegabile che questo evento determinò tutto quello che la storia della chiesa ha potuto, poi, raccontare nel corso dei secoli: il coraggio dei primi cristiani nello sfidare le autorità e la morte, perché estremamente convinti della fedeltà dovuta al Signore. Le parole, fino ad allora annunciate dai Profeti, presero vita ancor di più e la Sacra Scrittura con esse, dando origine a ciò che oggi siamo e non dovremmo dimenticare.

In passato, durante tutta la settimana dopo la Pentecoste, si vietava il lavoro nei tribunali e quello a servizio.
Il concilio di Costanza (1415) e altre modifiche, fino all’ultima di Papa Pio X nel 1911, limitarono, mano a mano, il culto.

Alla Messa di Pentecoste, il colore dell’abito del sacerdote è rosso, simbolo dello Spirito Santo e delle sue lingue di fuoco. Fino a qualche anno fa (e forse ancora oggi, in qualche piccola cittadina italiana), si usava far scendere dall’altro, sui fedeli riuniti per la Messa, dei petali di rose rosse.

Antonella Sanicanti