Corona di Avvento: cosa nasconde di tanto importante

Cosa simboleggia la Corona di Avvento? Cosa la rende speciale e come è nata questa devozione? Scopriamolo insieme attraverso la sua storia.

Corona di Avvento

La Corona di Avvento che all’apparenza è un semplice addobbo natalizio, in realtà simboleggia qualcosa di molto prezioso che ha a che fare con l’avvenimento più sbalorditivo della storia dell’umanità, tanto da segnarne un prima e un dopo.

Si avvicina l’Avvento, e il mio proposito è sempre lo stesso, recuperare per tempo l’occorrente per realizzare con tutta calma una nuova corona di Avvento. Mi piace che ci sia un tocco di originalità  e sperimentare ogni volta accostamenti di materiali e colori diversi.

Ma non è andata proprio così, e siamo oramai all’inizio di un nuovo anno liturgico, e il materiale è lì pronto ad aspettare che lo metta insieme per creare qualcosa di bello, o almeno decente. E prevedo che finirò per farlo stasera molto tardi in compagnia di un buon caffè che mi tenga sveglia.

Cosa rende speciale la Corona di Avvento?

Ciò che richiama, un tempo di attesa dell’avvenimento più dolce, più gioioso, più eccezionale della storia: la nascita di Gesù, vero Dio e vero uomo. La corona di Avvento ha lo scopo di scandire e ricordarci come vivere al meglio, questo cammino di preparazione spirituale alla Nascita del Re della storia.

Preghiera, digiuno, sacrifici, fioretti, impegno a donare più amore agli altri soprattutto a chi ci è più vicino e alle volte proprio per questo lo diamo per scontato. Insomma tutto ciò che ci aiuta a farGli spazio, a prepararGli un posto nel nostro cuore affinché Gesù nasca proprio lì, dentro di noi. E’ davvero interessante allora conoscere il significato dell’origine, della forma, dei colori. Nulla è lasciato al caso. Andiamo a scoprirli.

Origine, forma e colori

La corona di Avvento nasce come simbolo pagano per poi essere adottata successivamente dalla cristianità per annunciare l’avvicinarsi del Natale, e quindi per prepararci ad esso con maggiore impegno con la preghiera personale e comunitaria. La sua diffusione è avvenuta soprattutto agli inizi del 1900.

La corona è composta da foglie sempreverdi che stanno a significare la continuità della vita. La forma circolare della ghirlanda simboleggia invece l’eternità di Dio che non ha né inizio né fine,  l’immortalità dell’anima e l’unità. La corona è inoltre segno di regalità e vittoria, di Cristo Re che ha vinto la morte ed è risorto, è vivo in mezzo a noi.

Il colore delle candele per le prime due domeniche e la quarta di Avvento è il viola che nella liturgia rappresenta la penitenza. Nella terza domenica d’Avvento detta Gaudete, la candela è invece rosa, colore simbolo dell’amore di Gesù che si fa uomo.

Il significato delle candele della Corona di Avvento

La candela della prima domenica si chiama Candela del Profeta e rappresenta la speranza. Ci ricorda che molti secoli prima della nascita di Gesù Bambino, degli uomini saggi chiamati profeti, predissero la sua venuta.

Un profeta di nome Michea predisse addirittura che Gesù sarebbe nato a Betlemme:”E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele”. (Mi 5,1)

La candela della seconda domenica è chiamata Candela di Betlemme e rappresenta la salvezza. Ci ricorda la piccola città in cui nacque il nostro Salvatore. “Anche Giuseppe.. salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito..” (Lc 2,4-7)

La candela della terza domenica è chiamata la Candela dei Pastori e rappresenta la gioia dei pastori, i primi ad adorare il bambino Gesù e a diffondere la buona novella. I pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere».

Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano”. (Lc 2 15-18)

La candela della quarta domenica è la Candela degli Angeli è per onorare gli angeli e la meravigliosa novella che portarono agli uomini in quella notte mirabile. “L’angelo disse loro: «Non temete, perché io vi porto la buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà: ‘Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo, il Signore». (Lc 2, 10-12)

La quinta candela infine, che non tutti inseriscono, va posta al centro, è quella color bianco che si accende la notte di Natale, rappresenta Gesù, Luce del mondo:” Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo”. (Gv.1,9)

Dove porla e quando accenderla

La Corona di Avvento oltre ad essere posta in chiesa vicino all’altare e accesa durante la celebrazione della Santa Messa, può, anzi è bene che sia presente anche nelle nostre case. E’ un elemento prezioso nelle nostre famiglie, le piccole chiese domestiche.

Le candele vengono accese una per settimana, al sabato sera o alla domenica, quando tutta la famiglia è riunita insieme. Durante la settimana si possono accendere ancora le candele, una per la prima settimana, due per la seconda e così via, e lo si fa quando si prega o si mangia insieme oppure per meglio accogliere un ospite.

Buon accensione della prima candela allora e chi ancora non avesse preparato la Corona, è in buona compagnia ma siamo sempre in tempo per farlo.

Simona Amabene

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