Cittadino americano testimonia il dono della bilocazione di Vicka

In molti sostengono che la veggente Vicka sia dotata del dono di bilocazione (ovvero di poter apparire a chilometri di distanza pur non muovendosi da Medjugorje), le testimonianza di questo tipo sono state così tante che un giorno la veggente, dopo aver letto un libro che le raccoglieva tutte, ha dichiarato di non poter né smentire né confermare questi avvenimenti. Uno di questi fenomeni è capitato a Scott Lannin, l’uomo era stato due anni prima a Medjugorje con la moglie Barbara ed in quel momento si trovava in ospedale.

A raccontare quanto accaduto quella sera in ospedale è proprio Barbara che spiega come il marito fosse finito in ospedale per un problema all’anca: “In quella notte particolare, le persone che ci hanno accompagnato a Medjugorje nel 2006 erano venute a visitare Scott. Quando fu ora che ci salutassero, li accompagnai agli ascensori e poi tornai in camera sua. Era molto strano, perché ci sarebbero dovuti essere diversi infermieri davanti alla sua stanza, poiché proprio di fronte c’era la reception”.

La donna percepiva un’atmosfera strana e quando è tornata nella stanza in cui era ricoverato il marito ha avuto la conferma che quella sensazione era legata a qualcosa che stava accadendo a Scott in quel momento: Tornai nella sua stanze mi sedetti sulla sedia accanto a lui ed in quel momento mi disse: ‘L’hai vista?” la donna sorpresa da quella domanda domanda al marito a chi si riferisse e questo le risponde: “Vicka, la veggente di Medjugorje! Era proprio qui, sulla soglia della stanza che mi sorrideva. Indossava una polo rosa e mi sorrideva. Non ha detto una parola, mi sorrideva e basta”.

Inizialmente Barbara era incredula e pensava che il marito avesse avuto un’allucinazione, ma il giorno seguente il marito, che era ateo, le ha confessato la voglia di volersi convertire al cattolicesimo e lei lo ha seguito tornando a seguire la Messa e trasferirsi a Medjugorje: “Oggi io e mio marito apparteniamo a due gruppi di preghiera a Meddjugorje, e diffondiamo la parola della Regina della Pace ogni qual volta ne abbiamo l’occasione”.