Calendario dell’Avvento 2021 | Qual è il proposito di oggi 12 Dicembre

Il calendario dell’Avvento insieme al Presepe, all’albero di Natale e alla Corona dell’Avvento, è uno dei simboli più rappresentativi di questo tempo straordinario, che ci aiuta a scandire l’attesa della venuta di Gesù. 

Tradizionalmente è composto da 25 finestrelle o sacchetti o anche bigliettini, a seconda delle diverse creazioni.

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Lo scopo sarebbe quello di calarsi, giorno dopo giorno, nello spirito di questo forte tempo liturgico. Ma il processo di secolarizzazione del Natale, che è in corso da ormai qualche decennio, ha fatto sì che il calendario dell’ Avvento, perdesse del suo intento originario.

Significato e origine del calendario di Avvento

Questa tradizione è nata nel 1908 nel Nord Europa, grazie a un editore di Maulbronn, tale Gerhard Lang, che stampò il primo calendario dell’Avvento, che si diffuse poi in tutto il mondo cristiano. L’intuizione gli venne suggerita da quella che era una pratica radicata tra le donne del posto, che erano solite regalare ai bambini un dolcetto per ogni giorno di dicembre, al fine di rendere loro più piacevole l’attesa della nascita di Gesù Bambino.

Il calendario scandisce il tempo che va dal 1° al 25 dicembre, e i genitori usavano appenderlo alle pareti di casa. Poi ogni giorno aprivano una casella con i figli, che trovavano un pensierino e leggevano ad alta voce un brano della storia della nascita di Gesù, facendo seguire molto spesso un momento di preghiera e un impegno quotidiano. 

La lettura del calendario dell’Avvento ancora oggi, nelle famiglie in cui viene fatta, rappresenta un’occasione preziosa per stare tutti insieme, un’opportunità educativa per insegnare ai più piccoli il vero significato del Natale.

Lavorare i nostri cuori per il Natale

Questa tradizione, un pò falsata dalla moda corrente, meriti di essere riassaporata nel suo valore. Quindi di scandire il tempo di attesa del Natale, con un Calendario dell’Avvento virtuale ma con un proposito concreto, da mettere in pratica, ogni giorno, fino al Natale.

Un proposito che si unisce a quello principale. Ovvero coltivare la preghiera, la Parola e la nostra frequentazione dei sacramenti: la Santa Messa e la Confessione, con ancora più slancio nel tempo di Avvento. Per permettere alla grazia di lavorare nei nostri cuori, fare ordine e prepararci ad accogliere degnamente Gesù. Proprio lì, nel luogo dove Lui vuole nascere, per farci sperimentare il suo amore, viverlo e trasmetterlo agli altri.

Ecco il proposito di oggi 12 Dicembre

“La nostra preghiera non può ridursi a un’ora la domenica; è importante avere un rapporto quotidiano con il Signore”, Papa Francesco. Le parole del santo Padre sono un monito per tutti noi cristiani e ci devono portare a riflettere sulla qualità della nostra relazione con Gesù Cristo.

Perché andiamo alla Messa? Per adempiere un comandamento e metterci la coscienza a posto nel sapere di aver fatto il nostro dovere oppure, andiamo alla Messa perché desideriamo incontrare Gesù che è presente e vivo nel sacramento dell’Eucarestia?

Chiediamoci se ci accontentiamo forse di vedere solo una volta alla settimana una persona che amiamo: il marito, la moglie, i figli, il fidanzato, la fidanzata, o invece facciamo tutto il possibile per stare con loro? Allora perché riserviamo a Gesù solo quell’ora della Messa della domenica?

Che questa domanda possa suscitare nel nostro cuore, una sincera e profonda considerazione sulla qualità del nostro amore verso Gesù.

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