Aumentano le Persecuzioni dei Cristiani nel Mondo non possiamo Tacere

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Peggiora la persecuzione delle Chiese in Cina , ma non solo di quelle clandestine. Ora anche le Chiese ufficiali sono vittime di «fermi, arresti e interferenze nelle attività religiose dei loro membri». È quanto viene riportato dal rapporto annuale della Commissione esecutiva per la Cina presso il Congresso americano.
METODI BRUTALI. «Entrambi i gruppi religiosi ufficiali e non ufficiali (…) subiscono abusi», si legge, mentre il governo cinese «continua a mettere fuori legge alcune comunità religiose e spirituali» e a interpretare «la dottrina protestante e la teologia, nel tentativo di conformare la fede cristiana agli obiettivi del partito». Nella relazione si legge anche che «nella provincia di Zhejiang è stata lanciata una campagna di tre anni (2013-2015) per far fronte alle “strutture illegali”, sia registrate sia non registrate, per la demolizione delle chiese e la rimozione della croce». A questo proposito, l’ultimo conteggio di ChinaAid parla di 231 chiese colpite, mentre secondo le stime non ufficiali il numero varia da 350 a migliaia.
TRE MESI DI VEGLIA. L’ultimo caso risale al 10 ottobre e ha visto la rimozione della croce dalla chiesa di Xianqiao , situata nella provincia di Zhejiang. La polizia, approfittando dell’assenza di parte della comunità cristiana, che da cento giorni vegliava in Chiesa, ha divelto il crocifisso e l’ha demolito. Per proteggere la croce negli ultimi tre mesi i cristiani si erano recati in Chiesa a gruppi, spesso lasciando le proprie attività. Per due giorni però erano rimaste solo una decina di persone, visto che la comunità contadina è stata costretta ad andare nei campi per non perdere l’intero frutto del lavoro di un anno ARRESTI E VIOLENZE. «La croce della chiesa di Xianqiao è stata presa con la forza», ha raccontato un fedele presente, spiegando che a fare irruzione nell’edificio sono stati circa 500 poliziotti. «Sono andati direttamente al piano superiore della chiesa – ha raccontato un altro testimone – verso la sala delle apparecchiature audio. E hanno distrutto la porta che conduceva al crocifisso. Dopo aver infranto la porta, ci hanno messo tre ore per abbattere la croce». La polizia ha anche confiscato il computer e altre apparecchiature per un valore complessivo di oltre 80 mila dollari, mentre tre fedeli sono stati arrestati per essere rilasciati il giorno dopo. I testimoni hanno poi raccontato che gli ufficiali hanno distrutto i telefoni cellulari di due donne mentre cercavano di riprendere i fatti.
ALTRE DEMOLIZIONI. Centinaia di fedeli avevano «custodito la loro chiesa per più di 100 giorni» insieme ad altri «provenienti da altre chiese che sono venuti ad aiutare». Alcuni di loro «non hanno aperto i negozi e le loro fabbriche sono rimaste inattive» per vegliare, ha spiegato un fedele, «e i contadini non sono andati a lavorare la loro terra». Due giorni prima anche la chiesa di Xialing a Lucheng, nel distretto di Wenzhou, era stata attaccata da più di 600 ufficiali governativi e di polizia, sebbene centinaia di cristiani stessero vegliando in chiesa da due mesi.

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