Angeli vs demoni: la storia infinita

Angeli vs demoni: la storia infinita
Angeli vs demoni

Gli Angeli creati da Dio non rimasero tutti a lui devoti. Ricordiamo, infatti, che qualcuno di loro decise di seguire Lucifero (originariamente il più luminoso degli Angeli di Dio), nel suo superbioso intento di sostituirsi al Signore.
Questi, con a capo il malefico, sono detti Angeli decaduti o demoni e, ovviamente, agiscono secondo gli ordini del loro maestro.

Degli altri, i fedeli, si parla in moltissimi passi biblici, definiti come una moltitudine di creature spirituali che, incessantemente, glorificano Dio e cooperano al suo disegno di salvezza, aiutando l’uomo nel suo pellegrinaggio terreno.
Tutti parlano degli Angeli, ma, purtroppo, indistintamente.
Ogni espressione religiosa, infatti, dalle più antiche alle più moderne, evoca degli esseri che spiritualmente e, per ogni altra dote, sono di ordine superiore agli uomini, da essi sorvegliati, sostenuti e guidati (se richiesto).

Ogni religione vanta, dunque, una sorta di schiera angelica; anche le dottrine esoteriche appellano e invocano gli Angeli, dando loro, tra l’altro, gli stessi oneri che hanno per noi cristiani, confondendo di gran lunga la devozione.

Il temine “Angelo” viene dal latino “Angelus”, che deriva dal greco “Aggelos”, ossia “messo”, “servitore”.
Che gli Angeli siano esseri di puro spirito è certamente vero, come è vero che ci stanno accanto, ma dovremmo, perlomeno, conoscere se condividono i nostri intendi, se cioè servono il nostro Dio cristiano o qualcun altro.

Gli Angeli assumono una rilevanza straordinaria, come intermediari tra il divino e l’umano: servendo Dio costantemente e comprendendo, d’altro canto, la nostra precaria e difficile condizione umana.
Sono messaggeri di puro spirito, forniti di intelligenza, volontà, sapienza, bellezza. Si differenziano a seconda dell’ufficio che svolgono al cospetto di Dio e sono distribuiti in 9 categorie dette “Cori”: Arcangeli, Angeli, Principati (prima gerarchia), Potestà, Virtù,

Dominazioni (secondo gerarchia), Troni, Cherubini, Serafini (terza gerarchia).
Dovremmo ricordarci sempre del nostro Angelo Custode, poiché lui altro scopo non ha, se non quello di stare con noi, attendendo le nostre richieste di preghiera.
“Quando siete tentati, invocate il vostro Angelo. Lui vuole aiutare voi, più di quanto voi vogliate essere aiutati! Ignorate il diavolo e non abbiate paura di lui; trema e fugge alla vista del vostro angelo custode.” , ci ricorda San Giovanni Bosco.

Antonella Sanicanti