Angela riceve l’estrema unzione, quando vide una luce abbagliante nella sua stanza

Oggi, che ricordiamo l’ultima apparizione della Madonna a Fatima (nel suo centenario), non possiamo non citare uno dei tanti miracoli avvenuti per suo mezzo e per mezzo della pratica del Santo Rosario.

Siamo a Manduria, in Provincia di Lecce, un venerdì sera del 29 Giugno 1888.

Una giovane ragazza di 24 anni, Angela Massafra, si sta preparando, insieme a molta altra gente, a cominciare la devozione ai 15 sabati consecutivi, che avrà inizio il giorno dopo.

Angela, già da tre anni, è allettata, a causa di una paralisi, che le ha procurato delle gravi piaghe da decubito.

I medici non sanno più come aiutarla, tanto che la famiglia ha provveduto a farle dare l’unzione degli infermi, credendola, ormai, in fin di vita.

Angela ha sempre pregato il Santo Rosario e Maria Vergine, essendo molto devota e religiosa.

Quella sera le sembrò di vedere, proprio in camera sua, una Signora sconosciuta, vestita di bianco. Le era già capitato di vedere quella persona, ma i familiari avevano creduto che fosse un’allucinazione dovuta alla sua estrema debolezza.

Quella volta però, la Signore le era apparsa luminosissima e sembrava avere della compassione per le sue sofferenze. Le si avvicinò e posò sul letto un vaso di alabastro con fiori a forma di gigli; ne versò 15 sul letto di Angela.

La Signora si fece riconoscere in qualche modo e, prima di andarsene, lasciò nella ragazza una strana e ritrovata sensazione di serenità e tanta luce nella stanza.

La mattina Angela riusciva, inspiegabilmente e inaspettatamente, a muovere le gambe, tanto che scese dal letto ed iniziò a camminare.

Le piaghe erano completamente scomparse e lei si aggirava nella stanza, come se si fosse risvegliata da un brutto sogno lungo tre anni.

Il dottore Tommaso Massari, il suo medico curante, che non poteva credere ai suoi occhi -come del resto gli altri presenti- si accertò dell’accaduto con le visite di circostanza necessarie.

Angela, intanto, si preparava ad andare con le sue gambe risanate alla chiesa e a cominciare, insieme a tutti gli altri, che la scrutavano increduli ed estasiati, la recita dei 15 sabati consecutivi, dedicati alla Vergine di Pompei, che voleva tanto ringraziare, con tutto il suo essere.

Chi volesse approfondire questa storia e leggere la documentazione sul miracolo avvenuto, potrà trovarne traccia sul Periodico “IL ROSARIO E LA NUOVA POMPEI”.

Ne diedero testimonianza, oltre alla malata risanata e ai suoi familiari, anche il dott. Tommaso Massari e il Parroco, il confessore di Angela, che le aveva dato l’estrema unzione, don Leonardo Tarentini.