365 giorni con Maria: il segno dello schiaffo inferto alla Vergine | 10 gennaio 2022

Il colpo sferrato sul volto bianchissimo della Vergine si tinge di un colore più scuro: uno dei due uomini che attentano alla statua farà una brutta fine. È la storia della statua della Madonna dello Schiaffo di Vercelli, invocata in soccorso nelle epidemie e calamità naturali.

Tutt’ora, la statua è custodita ed esposta nella Cattedrale cittadina, in una cappella in fondo alla navata sinistra.

Madonna dello Schiaffo di Vercelli
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A Vercelli, un’antica statua raffigurante la Madonna col Bambino, risalente al XIII secolo, venne un giorno colpita da un villano ubriaco, che le diede uno schiaffo. Subito avvenne il prodigio: la statua, di marmo bianchissimo e ricavata da un unico blocco, si tinse di un colore più scuro proprio sulla guancia sinistra, dove lo scellerato aveva sferrato il colpo.

La seconda offesa alla statua: comincia a versare sangue

Ma ciò non fermò la furia blasfema: nel 1500, un altro uomo, che aveva appena perso una somma di denaro al gioco, si avventò sulla statua colpendola, ed essa cominciò a grondare sangue. Inspiegabilmente, l’uomo non riuscì ad uscire dalla chiesa e venne in seguito giustiziato per il sacrilegio commesso.

Dopo questi eventi, la Madonna dello Schiaffo di Vercelli venne invocata per la protezione da epidemie e calamità naturali, sempre pronta a correre in soccorso. Tutt’ora, la statua è custodita ed esposta nella Cattedrale cittadina, in una cappella in fondo alla navata sinistra.

Preghiera alla Madonna dello Schiaffo

O Maria, il tuo dolce sguardo di Madre ci lascia confusi ed umiliati: i segni di violenza sul tuo volto raccontano la nostra storia di egoismo, dicono le nostre risposte ingrate ai tuoi infiniti gesti di amore.

Abbiamo bisogno di avvertire il calore della tua carezza, o Madre: nelle ore buie delle nostre solitudini, nei deserti aridi delle nostre latitanze e soprattutto nell’ultima ora della nostra vigilia.

Rendi mite il nostro cuore, magnanimo il nostro amore, alla scuola del Tuo Figlio Gesù. Sostieni le nostre famiglie e insegna loro l’arte del perdono: fa crescere nelle nostre comunità il rispetto accogliente e solidale: restituisci al mondo la nostalgia di Dio, sorgente di riconciliazione e di pace.

Fa’ che ascoltiamo, o Maria, il tuo invito ad amare tutti gli uomini e a guardare Gesù, il figlio tuo, stella polare del nostro cammino terreno.
Amen.

Ave o Maria…

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