365 giorni con Maria, 24 gennaio 2022 | All’improvviso arriva la primavera e spazza via il gelo

Quello che si palesa agli occhi degli abitanti di una piccola cittadina è quasi inverosimile: dopo che il gelo ha distrutto coltivazioni intere, ecco che un velo di primavera sembra essersi posato tutt’intorno, spazzando via il freddo inverno.

Gli alberi e tutta la vegetazione circostante tornò verdeggiante all’improvviso, come per effetto di un vero e proprio miracolo.

Madonna della Fontana
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Una rigida ondata di gelo arrivò intorno al 1520 nella cittadina di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, distruggendo tutti gli ulivi della zona. Questo con grande sofferenza della popolazione locale, per la semplice ragione che gli ulivi rappresentavano la principale risorsa economica della zona, che in un attimo era andata distrutta.

Di fronte a questa tragedia, tutta la cittadinanza si riunì in preghiera ai piedi della Madonna della Fontana. Alla fine delle orazioni si celebrò la Santa Messa. Una volta terminata la liturgia, però, tutti i fedeli si riversarono fuori dalla chiesa. In un quel momento tutti insieme videro che, di colpo, la neve si sciolse.

Il miracolo: la vegetazione torna di colpo rigogliosa

Gli alberi e tutta la vegetazione circostante tornò verdeggiante all’improvviso, come per effetto di un vero e proprio miracolo. Tutte le piante e i prati erano tornati inspiegabilmente di un verde acceso e brillante. Tutti compresero che si trattava di un miracolo operato per intercessione della Vergine, dopo le accorate preghiere in direzione della Sacra icona.

L’icona era stata infatti in realtà scoperta nel settembre 1310, grazie a un altro miracolo accaduto. Agli inizi del regno di Roberto I d’Angiò, era principe di Taranto suo fratello Filippo d’Angiò. Un giorno quest’ultimo, che praticava normalmente la caccia, si recò in un borgo di Francavilla Fontana per una battuta di caccia. Insieme a lui c’era un cacciatore che vedendo un cervo gli scoccò contro una freccia.

La freccia che aveva scagliato, inspiegabilmente e con suo grande stupore, anziché colpire la preda tornò indietro all’improvviso. Tuttavia, nonostante il colpo lo raggiunse, non lo ferì affatto. La stessa cosa era accaduta anche all’animale verso cui aveva scoccato la freccia. L’animale non si era fatto nulla, e quasi imperterrito continuava a stare immobile e col capo chino, come se si stesse abbeverando a un torrente.

Avvicinandosi, si accorse che di fronte al cervo vi era una grotta, sulla quale vi era l’immagine della Vergine Maria con un bambino in braccio. Tutto ciò venne evidentemente interpretato come un evento prodigioso, frutto della presenza di Maria Santissima in quei luoghi.

La venerazione della Madonna della Fontana

Il principe subito si prostrò a terra venerando la Madonna. Da quel momento tutti la acclamarono con il titolo di Madonna della Fontana.

Infatti proprio in quel punto venne ritrovata l’icona miracolosa, che era stata lasciata lì durante il periodo delle persecuzioni iconoclaste, per nasconderla e metterla al riparo dai persecutori.

Solamente qualche anno dopo, il 23 agosto 1332, Papa Giovanni XXII concesse l’indulgenza plenaria a tutti i fedeli che avessero visitato l’immagine il 14 settembre di ogni anno. Anche il principe, stupefatto dall’accaduto, ordinò di edificare una chiesa in onore della Madonna della Fontana.

Preghiera alla Madonna della Fontana

O dolce Vergine Maria,
tu che sai sempre come consolare i tuoi figli,
dona noi il tuo conforto materno
quando ci troviamo a fronteggiare momenti di grande difficoltà.

Tu sei il nostro aiuto e rifugio:
salvaci da ciò che mette a repentaglio la nostra vita, la nostra salute e la nostra sussistenza.
Proteggici dai dardi del maligno
e liberaci dai nostri peccati, cosicché, col cuore puro,
possiamo sempre vivere nella comunione col nostro Salvatore Gesù Cristo.

Amen.

Ave o Maria…

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