15 Sabati del Rosario: antica pratica per grazie immediate – 3° sabato

In cosa consiste la pratica dei 15 Sabati del Rosario?

La  diffusione dei 15 Sabati è strettamente legata al Santuario di Pompei e alle sue tradizioni mariane. Nasce come recita, infatti, per 15 sabati consecutivi, dei quindici Misteri del Rosario. Oggi sono diventati 20, in effetti, con l’introduzione dei Misteri della Luce.

Madonna di Pompei
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Prima di iniziare la preghiera dei 15 Sabati, è bene confessarsi e proporsi, quel sabato, di prendere la Comunione. Questa devozione ci chiede principalmente di meditare su uno solo dei Misteri del Rosario (uno per ogni sabato) e di approfondirlo col brano evangelico corrispondente, con preghiere, riflessioni, proponimenti e opere proposte per quel giorno (secondo le disposizioni del Santuario di Pompei), nonché con la recita del Rosario per intero (ossia tutti e 20 i Misteri) o di parte di esso.

Questa devozione fu formulata dal Beato Bartolo Longo e si può iniziare in qualunque sabato dell’anno, anche se, al Santuario di Pompei, la si fa prima dell’8 Maggio e della prima domenica di Ottobre. Di seguito, proponiamo la testimonianza di una guarigione, avvenuta per la pratica dei 15 Sabati e riportata dalla rivista “Il Rosario e la Nuova Pompei”.

15 Sabati del Rosario: la guarigione della signora Cherubina

Era il lontano Luglio del 1886, quando la signora Cherubina Licorio di Capri, scoprì di avere un tumore allo stomaco.
I dottori che la visitarono, per la gravità della situazione, le prospettarono un’operazione chirurgica molto pericolosa, nel tentativo di salvarle la vita.

La signora Cherbina, angosciata a dismisura per la diagnosi nefasta, si faceva sostenere, nella preghiera, dalla sorella; inizio a pregare ogni giorno, fermandosi solamente per dare spazio al pianto e alla disperazione per la propria sorte.
La sua amica Annunziata Fischetti, venuta a sapere di quanto accadeva a Cherubina, le portò immediatamente il libro dei Quindici Sabati del Rosario, proveniente direttamente dal Santuario di Pompei.
Cherubina ne cominciò la pratica con fede e, intanto, si recò a Firenze, per sentire il parere di altri medici.

La signora Cherubina aveva deciso per l’operazione

Decise, allora, di farsi operare, ma, tassativamente, il giorno di sabato, perché la Vergine di Pompei la accompagnasse.
Così, il sabato designato, che era anche l’ultimo dei Quindici Sabati, andò dal dottore per essere operata, ma, come nemmeno sperava, il tumore risultava del tutto scomparso e l’operazione, di conseguenza, assolutamente superflua: “Oh grazia portentosa! Il tumore era interamente scomparso!”.

Come ogni altra guarigione miracolosa, attribuibile alla pratica del Rosario e della devozione al Santuario campano, anche questa è stata testimoniata dalla protagonista, sottoscritta dal medico che l’ha avuta in cura e da ogni altro testimone della vicenda.
Queste e altre lettere si possono tutt’ora leggere presso la sede della rivista che il Santuario, sin da allora, elargisce e in ogni sito sorto a devozione della Vergine.

Antonella Sanicanti

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