Quali sono i simboli dello Spirito Santo…

 

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Non tutti sanno quali e quanti sono i simboli con cui viene identificato lo Spirito Santo, vi proponiamo questo bellissimo approfondimento che ci aiuta a comprendere quanto sia importante conoscere le scritture. Lo Spirito santo viene raffigurato con sei simboli distinti scopriamo quali sono e il loro significato..

Il famoso teologo svizzero Karl Barth, dichiarò che il soggetto principale della teologia negli anni a venire, sarebbe stato lo Spirito Santo.

 

In Atti al cap. 2 v.17-21 si legge: “ Avverrà negli ultimi giorni”, dice Dio, “che io spanderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno dei sogni. Anche sui miei servi e sulle mie serve, in quei giorni, spanderò il mio Spirito, e profetizzeranno. Farò prodigi su nel cielo, e segni giù sulla terra, sangue e fuoco, e vapore e fumo. Il sole sarà mutato in tenebre, la luna in sangue, prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore. E avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato ”.

 

La chiesa deve essere pronta a questo evento! I simboli usati nella Bibbia possono aiutarci a comprendere meglio le attività della Persona dello Spirito Santo.

 

E’ stato detto che “le parole sono spesso un veicolo zoppo per esprimere la verità. Nel migliore dei casi, esse rivelano solo a metà e per metà nascondono la profondità del pensiero”.

Iddio ha scelto di illustrare con simboli ciò che altrimenti, a causa della povertà del linguaggio, non avremmo potuto conoscere [bene].

Per definire meglio le azioni dello Spirito Santo, vengono impiegati i seguenti simboli:

 

  1. Il fuoco

  2. Il vento

  3. L’acqua

  4. Il sigillo

  5. L’olio

  6. La colomba

 IL FUOCO

 

Matteo 3:11; (Lc 3:16 )- Io vi battezzo con acqua, in vista del ravvedimento; ma colui che viene dopo di me è più forte di me, e io non sono degno di portargli i calzari; egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e con il fuoco.

 

Il fuoco illustra il coraggio e lo zelo purificatore prodotti dall’unzione dello Spirito Santo.

Lo Spirito Santo viene paragonato al fuoco, perché il fuoco riscalda, illumina, si propaga e purifica. (Geremia 20:9 – Allora ho detto: «Non lo menzionerò più e non parlerò più nel suo nome». Ma la sua parola era nel mio cuore come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo.)

Molto utile è l’esempio del crogiuolo che ci rivela da vicino l’attività purificatrice e liberatrice della Persona dello Spirito Santo nelle nostre persone.

 

Salmi 12:6

Le parole del SIGNORE sono parole pure,
sono argento raffinato in un crogiuolo di terra,
purificato sette volte.

Salmi 66:10

Poiché tu ci hai messi alla prova,
o Dio,
ci hai passati al crogiuolo come l’argento.

Proverbi 17:3

Il crogiuolo è per l’argento e il fornello per l’oro,
ma chi prova i cuori è il SIGNORE.

Proverbi 27:21

Il crogiuolo è per l’argento e il fornello per l’oro,
e l’uomo è provato dalla bocca di chi lo loda.

Isaia 48:10

Ecco, io ti ho voluto affinare, ma senza ottenere argento;
ti ho provato nel crogiuolo dell’afflizione.

Geremia 9:7

Perciò, così parla il SIGNORE degli eserciti:
«Ecco, io li fonderò nel crogiuolo per saggiarli;
poiché che altro dovrei fare per la figlia del mio popolo?

Ezechiele 22:18

«Figlio d’uomo, quelli della casa d’Israele per me sono diventati tante scorie: tutti quanti non sono che bronzo, stagno, ferro, piombo, in mezzo al crogiuolo; sono tutti scorie d’argento.

Ezechiele 22:20

Come si raduna l’argento, il bronzo, il ferro, il piombo, e lo stagno nel crogiuolo e si soffia sul fuoco per fonderli, così, nella mia ira e nel mio furore io vi radunerò, vi metterò là, e vi fonderò.

Ezechiele 22:22

Come l’argento è fuso nel crogiuolo, così voi sarete fusi nella città; voi saprete che io, il SIGNORE, riverso su di voi il mio furore”».

 

Malachia 3:2

Chi potrà resistere nel giorno della sua venuta?
Chi potrà rimanere in piedi quando egli apparirà?
Egli infatti è come il fuoco del fonditore,
come la potassa dei lavatori di panni.

 

 

IL VENTO

 

Ezechiele cap. 37:9-10 – 9 Allora egli mi disse: «Profetizza allo Spirito, profetizza figlio d’uomo, e di’ allo Spirito: Così parla il Signore, DIO: “Vieni dai quattro venti, o Spirito, soffia su questi uccisi, e fa’ che rivivano!”». 10 Io profetizzai, come egli mi aveva comandato, e lo Spirito entrò in essi: tornarono alla vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, grandissimo;

 

Giovanni cap. 3:8  Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito».

 

Atti cap. 2:2   Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dov’essi erano seduti. 3 Apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e se ne posò una su ciascuno di loro. 4 Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi

 

Il vento simboleggia l’azione rigeneratrice dello Spirito Santo ed indica la Sua opera misteriosa, indipendente, penetrante, vivificatrice e purificatrice.

Viene simboleggiato anche come il respiro e l’alito di Dio o Yahweh (Ruah).

 

L’ACQUA

 

Le acque di Meriba  –   Numeri 20:1-13

[1]Ora tutta la comunità degli Israeliti arrivò al deserto di Sin il primo mese e il popolo si fermò a Kades. Qui morì e fu sepolta Maria.

[2]Mancava l’acqua per la comunità: ci fu un assembramento contro Mosè e contro Aronne. [3]Il popolo ebbe una lite con Mosè, dicendo: «Magari fossimo morti quando morirono i nostri fratelli davanti al Signore! [4]Perché avete condotto la comunità del Signore in questo deserto per far morire noi e il nostro bestiame? [5]E perché ci avete fatti uscire dall’Egitto per condurci in questo luogo inospitale? Non è un luogo dove si possa seminare, non ci sono fichi, non vigne, non melograni e non c’è acqua da bere».

[6]Allora Mosè e Aronne si allontanarono dalla comunità per recarsi all’ingresso della tenda del convegno; si prostrarono con la faccia a terra e la gloria del Signore apparve loro. [7]Il Signore disse a Mosè: [8]«Prendi il bastone e tu e tuo fratello Aronne convocate la comunità e alla loro presenza parlate a quella roccia, ed essa farà uscire l’acqua; tu farai sgorgare per loro l’acqua dalla roccia e darai da bere alla comunità e al suo bestiame».

[9]Mosè dunque prese il bastone che era davanti al Signore, come il Signore gli aveva ordinato. [10]Mosè e Aronne convocarono la comunità davanti alla roccia e Mosè disse loro:«Ascoltate, o ribelli: vi faremo noi forse uscire acqua da questa roccia?». [11]Mosè alzò la mano, percosse la roccia con il bastone due volte e ne uscì acqua in abbondanza; ne bevvero la comunità e tutto il bestiame.

Castigo di Mosè e di Aronne

[12]Ma il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Poiché non avete avuto fiducia in me per dar gloria al mio santo nome agli occhi degli Israeliti, voi non introdurrete questa comunità nel paese che io le dò». [13]Queste sono le acque di Mèriba, dove gli Israeliti contesero con il Signore e dove Egli si dimostrò santo in mezzo a loro.

Vedere anche Numeri 27:12-14 Deuteronomio 32:51, Deuteronomio 33:8-11

1Corinzi 10:4 – bevvero tutti la stessa bevanda spirituale, perché bevevano alla roccia spirituale che li seguiva; e questa roccia era Cristo.;

Ezechiele cap. 36:25-27-   25 vi aspergerò d’acqua pura e sarete puri; io vi purificherò di tutte le vostre impurità e di tutti i vostri idoli. 26 Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne. 27 Metterò dentro di voi il mio Spirito e farò in modo che camminerete secondo le mie leggi, e osserverete e metterete in pratica le mie prescrizioni.;

Ezechiele 47:1 Il torrente che sgorga dal tempio – (Gl 3:18; Za 14:8) Ap 22:1-2 Egli mi ricondusse all’ingresso della casa; ed ecco delle acque uscivano sotto la soglia della casa, dal lato d’oriente; perché la facciata della casa guardava a oriente; le acque uscite di là scendevano dal lato meridionale della casa, a mezzogiorno dell’altare.;

Giovanni cap. 3:5, Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio.;  4:14, ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d’acqua che scaturisce in vita eterna».7:38-39 38 Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno». 39 Disse questo dello Spirito, che dovevano ricevere quelli che avrebbero creduto in lui; lo Spirito, infatti, non era ancora stato dato, perché Gesù non era ancora glorificato.

 

Lo spirito è la fonte dell’acqua viva, la più pura, la migliore, perché Egli è un vero fiume di vita, che si effonde sull’anima nostra togliendone la polvere del peccato.

La potenza dello Spirito fa, in senso spirituale, ciò che l’acqua fa materialmente. L’acqua rinfresca, toglie la sete e fa fruttare ciò che è sterile; netta ciò che è macchiato e ripristina la purezza: è un simbolo appropriato della grazia divina, L’acqua è un elemento essenziale indispensabile per la vita fisica; lo Spirito Santo è un elemento indispensabile per la vita spirituale.

Qual è il significato dell’espressione: “acqua viva”?

Lo Spirito è acqua viva in contrasto con l’acqua stagnante delle cisterne o delle paludi; è un’acqua gorgogliante che scaturisce sempre dalla sorgente, recando sempre vita. Se quest’acqua viene raccolta in un serbatoio o, si interrompe il suo corso, viene tagliata dalla sua sorgente, non si può più definire acqua viva. I cristiani hanno “l’acqua viva” solo in misura del loro contatto con la sua divina sorgente, che è Cristo.

 

 

IL SIGILLO

 

Efesini cap. 1:13 In lui voi pure, dopo aver ascoltato la parola della verità, il vangelo della vostra salvezza, e avendo creduto in lui, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso, ;

2° Timoteo cap. 2:19 Tuttavia il solido fondamento di Dio rimane fermo, portando questo sigillo: «Il Signore conosce quelli che sono suoi», e «Si ritragga dall’iniquità chiunque pronuncia il nome del Signore»)

 

Questo simbolo richiama i seguenti concetti:

 

  1. Proprietà.

L’impronta del sigillo implica una relazione con il proprietario del sigillo stesso ed è garanzia certa di qualcosa che gli appartiene; i credenti appartengano a Dio e questo è possibile per lo Spirito che abita in loro. Il seguente uso era comune in Efeso ai giorni di Paolo: un mercante andava al porto, sceglieva del legname e lo stampigliava con il suo sigillo, un segno di proprietà ufficialmente riconosciuto. Più tardi mandava il suo servitore con il suo timbro e questi prelevava il legname che recava il marchio corrispondente ( 2° Timoteo cap. 2:19).

 

  1. Sicurezza

Lo Spirito infonde sicurezza e certezza nel cuore del credente (Romani cap. 8:16). Egli è una caparra, o anticipo o prima parte, della nostra celeste eredità, un’assicurazione della gloria a venire. I cristiani sono stati “sigillati”, ma devono stare attenti a non far nulla che rompa il sigillo (Efesini cap. 4:30).

 

L’OLIO

 

Forse l’olio è il simbolo più familiare e più comune dello Spirito Santo.

L’uso dell’olio ha il suo appoggio nella Bibbia, ove l’olio d’oliva si vede usato in diversi riti religiosi per l’unzione delle cose e di persone.

Dovunque l’olio veniva usato ritualmente, nell’Antico Testamento, parlava di umiltà, di fertilità, di bellezza, di vita e di trasformazione.

Veniva usato comunemente per il cibo, luce, lubrificazione, guarigione e per ammorbidire la pelle.

Così nell’ordine spirituale lo Spirito fortifica, illumina, libera, guarisce e calma l’anima.

L’olio nella liturgia deriva principalmente dai testi del N.T. dove Gesù adattandosi agli usi giudaici contemporanei, conferisce ai suoi discepoli un preciso mandato ed è quello di ungere con olio i malati ( Marco cap. 6:13).

Si potrebbe dire che l’idea del suo valore “medicinale” compare nella parabola del Buon Samaritano. (Luca cap. 10:34).

Già nella lettera di Giacomo l’unzione dell’olio ha un senso quasi di “rito religioso” quando si parla dell’unzione degli infermi.

“C’è qualcuno che è malato? Chiami gli anziani della chiesa ed essi preghino per lui, ungendolo d’olio nel nome del Signore..” (Giacomo cap. 5:14-15)

LA COLOMBA

 

La colomba, come simbolo, parla di gentilezza, tenerezza, amabilità, innocenza, dolcezza, pace, purezza e pazienza.

Fra i Siri è il simbolo delle potenze vivificatrici della natura.

Una tradizione giudaica traduce Genesi cap. 1:2 come segue: “Lo Spirito di Dio come una colomba aleggiava sopra le acque”.

Cristo parlò della colomba come la personificazione della inoffensività, che doveva essere la caratteristica dei suoi discepoli.

 

In Genesi al cap. 8:8-12, nel racconto biblico sul diluvio vediamo la colomba che aiuta e orienta i navigatori dell’arca.

 

Nel Cantico dei Cantici è l’animale preferito per indicare la sposa o anche Israele: “Colomba mia” (cap. 1:15; 2:14; 4:1; 5:2; 6:9).

 

Nel N.T. lo Spirito Santo discende “in forma fisica come di colomba” su Gesù al momento del suo battesimo.

 

Ancora nel N.T. Gesù allude alla semplicità del bel animale “ Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe”. (Matteo cap. 10:16)