Leggendo le sacre scritture si potrebbe fare confusione su quale sia l’origine del battesimo, sappiamo che lo stesso Gesù Cristo si è sottoposto ad un battesimo officiato da Giovanni Battista insieme ad una folla di penitenti, salvo poi istituire il suo battesimo, quello che nelle modalità e nei significati è stato tramandato dalla tradizione cristiana.

 

Qual è la differenza tra il battesimo di Giovanni Battista e quello di nostro Signore? Questa risposta si può trovare in tutti e quattro i vangeli quando raccontano del battesimo a cui si è sottoposto Gesù Cristo. Per prima cosa, dunque, riportiamo la descrizione di questo momento cruciale per come viene descritta nei vangeli di Matteo e Giovanni:

 

San Matteo dice: “In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, dicendo: “Convertitevi, perchè il regno dei cieli è vicino” (… ). Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano. Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro (…): “Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno di portargli i sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco”.

 

San Matteo spiega che il battesimo fatto da Giovanni Battista serviva per convertire i pagani all’Ebraismo, questo dunque non aveva alcun valore purificatore come confermato dallo stesso San Giovanni nel suo Vangelo:

 

Ecco cosa scrive San Giovanni su quel giorno: “E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: ” Chi sei tu?   Egli confessò e non negò, e confessò: ” lo non sono il Cristo    (…). Lo interrogarono e gli dissero: ” Perchè dunque battezzi se non sei il Cristo nè Elia, nè il Profeta? “. Giovanni rispose loro: “Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, uno che viene dopo di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio dei sandalo” (…). Giovanni rese testimonianza dicendo: “Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua, mi aveva detto: ” L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio”.

 

Giovanni Battista non solo conferma che il suo battesimo non era purificatore dei peccati, ma spiega come quell’atto gli venne richiesto dallo Spirito Santo affinché si rivelasse a lui in mezzo alla folla dei penitenti, colui che tutti gli ebrei attendevano come il Messia. Dalle parole di San Giovanni si capisce, quindi, anche il motivo per cui Gesù si è sottoposto al battesimo, questi, infatti, non necessitava ne di una conversione ne di una purificazione (essendo nato senza peccato) ma quel gesto di umiltà serviva a Giovanni per riconoscere in lui il Messia ed annunciarlo alla folla di penitenti come tale. La conferma di ciò la da lo stesso Giovanni nel racconto del giorno successivo al battesimo nel Giordano:

 

“Il giorno dopo, Giovanni vedendo venire Gesù verso di lui disse: ” Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo. Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato davanti perché era prima di me. lo non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele”.

 

 

Se il battesimo di Giovanni Battista aveva la doppia funzione di convertire i pagani che attendevano la venuta del Messia e quella di rivelarlo al mondo, il Battesimo di Gesù Cristo aveva una funzione salvifica, serviva si a convertire i pagani al cristianesimo, ma al contempo li purificava dal peccato originale e faceva discendere su di loro lo Spirito Santo. Per tale motivo, risulta infondata la convinzione che il battesimo debba essere fatto in età adulta sull’esempio dell’episodio sul Giordano, perché il battesimo di Nostro Signore ci accoglie alla vita purificati pronti a seguire un percorso di luce.